L’arca di cartapesta

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Carol Maltesi (a sinistra) e Davide Fontana

Milano – La paura di “ripiombare nella mediocrità” avrebbe spinto Davide Fontana a pianificare l’omicidio di Carol Maltesi. È questa la chiave di lettura che emerge dalle motivazioni della sentenza con cui la Corte d’Assise d’Appello di Milano ha confermato l’ergastolo per l’ex bancario di 45 anni, riconoscendo l’aggravante della premeditazione.

Secondo i giudici, Fontana aveva sviluppato un “complesso rapporto di dipendenza” con la ragazza di 26 anni, con la quale “aveva vissuto una nuova vita al di fuori della sua precedente ordinaria e routinaria esistenza”. Una relazione che per l’uomo rappresentava una fuga dalla propria quotidianità, ma che si è trasformata in un’ossessione letale quando Carol ha comunicato la decisione di trasferirsi.