Che fatica, donne

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Ilaria Bugetti e Marco Biagioni

Seppur a Prato si pensi sempre in grande, Milano è sempre Milano. Eppure qualche riflessione, in un venerdì di piena estate, è finita lungo l’asse delle inchieste giudiziarie che hanno acceso i riflettori sulle amministrazioni comunali. Milano e Prato appunto.

Atteggiamenti diversi ma gli stessi interpreti (di ruolo): il Pd e gli amministratori (sindaci). Il Pd e Bugetti, sindaca Pd, di una città fondamentale nello scachiere politico. Il Pd e Sala, sindaco civico senza tessera dem che guida una giunta a trazione Pd. Il Pd "è al fianco" di Beppe Sala e "continua a sostenere il lavoro che l’amministrazione farà nei prossimi due anni". Suona come una blindatura la nota di Elly Schlein a oltre 48 ore dalla notizia dell’inchiesta sull’urbanistica che vede anche il sindaco indagato. Con postille (una sulle sfide della città che "richiedono segnali di innovazione e cambiamento", l’altra è la promessa di seguire "con attenzione gli sviluppi" dell’indagine). L’altra sera la segretaria ha chiamato Sala al termine di una giornata convulsa. Prima di lei si erano schierati esponenti dell’ala riformista come Lia Quartapelle, Filippo Sensi, Walter Verini e Gianni Cuperlo.