A oltre un mese dal disastro aereo del volo Air India, precipitato il 12 giugno ad Ahmedabad, emerge un nuovo, straziante capitolo per i familiari delle vittime britanniche. Almeno due famiglie che attendevano il ritorno a casa dei propri cari per celebrare il funerale, si sono viste recapitare i resti di altre persone. A denunciare quello che è stato definito un “orrendo pasticcio” è l’avvocato James Healy-Pratt, che rappresenta legalmente 20 famiglie del Regno Unito che hanno perso i propri cari nella tragedia in cui sono morte 241 persone a bordo (tra cui 52 cittadini britannici), oltre a diverse vittime a terra.
“L’identificazione e la restituzione dei resti delle vittime è stata macchiata da gravi errori“, ha dichiarato Healy-Pratt, spiegando che le discrepanze sono state scoperte solo grazie a un’indagine avviata da un medico legale britannico, che ha disposto il controllo del DNA sui corpi rimpatriati. Il Daily Mail ha riportato i dettagli di due casi emblematici. In un primo caso, una famiglia ha ricevuto una bara con il nome del proprio caro, ma è stata avvisata dalle stesse autorità all’ultimo minuto, poco prima della cerimonia funebre, che all’interno c’erano i resti di un altro passeggero. In una seconda bara, invece, pare fossero stati deposti i resti dilaniati di due persone diverse.








