Aveva portato al Mercato ortofrutticolo all'ingrosso di Bari diversi quintali di uva, frutto di un furto nell'agro della provincia. È stato denunciato un 35enne fermato questa mattina, 26 luglio, all'alba davanti all'ingresso del Moi dalla Polizia locale di Bari mentre entrava con il suo autocarro bianco.
Durante il controllo l'uomo aveva infatti fornito versioni discordanti agli agenti per giustificare l'origine dei quattro quintali di uva del tipo "Arra 30" conservati in 71 cassette di legno: prima aveva dichiarato di averla comprata a Castellaneta Marina da alcuni venditori di strada di cui non ricordava i nomi, per poi indicare di aver preso la merce da un'azienda agricola di Acquaviva delle Fonti.
L'assenza di alcuna prova di vendita ha spinto gli agenti a indagare: contattando la Stazione dei carabinieri di Noicattaro, hanno avuto conferma di furti di uva della stessa varietà - per un totale di 14 quintali - da due diverse aziende agricole. Una cultivar che arriva a maturazione in questo periodo solo nelle campagne tra Noicattaro, Rutigliano e Mola, e che, per essere prodotta, necessita di una sub licenza, che l'azienda agricola menzionata dal 35enne non possedeva.
Dettagli che hanno permesso ai vigili urbani di ricollegare la merce ai due furti avvenuti il giorno prima. Per l'uomo è scattata quindi la denuncia a piede libero per il reato di ricettazione, mentre la merce è stata sequestrata e restituita alle due persone che avevano denunciato il furto.






