Dramma della solitudine a Campi Salentina. Il corpo di Fabio V., dipendente Asl di 63 anni in servizio presso il distretto sanitario locale, è stato ritrovato privo di vita mercoledì scorso riverso in una pozza di sangue all’interno della sua abitazione. Di lui non si avevano notizie dal venerdì precedente, quando aveva regolarmente lavorato negli uffici dell’Asl.
Da quel giorno, non si era più presentato negli uffici dell'Asl ma la sua assenza è stata notata soltanto mercoledì quando i dirigenti dell’azienda si sono insospettiti allertando gli agenti della polizia locale. Giunti nell’abitazione del 63enne, l’amara scoperta. A nulla è valso l’intervento dei soccorritori. Non è chiaro né il giorno e neppure l’orario del decesso mentre non ci sono dubbi sulle cause riconducibili a un malore. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri che, dopo un sopralluogo, hanno escluso altre ipotesi sul decesso. I militari hanno recuperato una collezione di Rolex che il dipendete custodiva in casa.
Mai sposato e senza figli, l’uomo viveva da solo: i suoi genitori sono morti da tempo e fino a qualche anno fa aveva vissuto con una zia nel frattempo deceduta. Una persona riservata, taciturna e che viveva isolato un po’ da tutti. È stato persino complesso organizzare i funerali e risalire a qualche familiare. “Lo ricordiamo tutti con grande affetto - commenta il sindaco di Campi Salentina, Alfredo Fina - Fabio con il suo stile di vita era un personaggio particolare ma che non dava fastidio a nessuno. Mancherà a tutti il suo modo garbato e d’altri tempi”.






