Il professor Vincenzo Silani, neurologo e neuroscienziato, è tra i massimi esperti mondiali di Sla e delle varie forme neurodegenerative correlate, direttore del Dipartimento di Neuroscienze di Auxologico Irccs a Milano. Fa parte della commissione che indaga sui casi di presunti miracolo avvenuti a Lourdes. Ieri anche lui era al Santuario per la presentazione pubblica dell'esito dell'istruttoria sulla guarigione di Antonietta Raco guarita da sclerosi laterale primaria dopo un viaggio a Lourdes. Racconta il professor Silani: «In questa commissione siamo 35 esperti di tutto il mondo e di tutte le specializzazioni. Le segnalazioni che riceviamo ogni anno sono centinaia, ma a buon fine vanno solo una piccola parte. Il lavoro di questa commissione è severissima. Pensi che l'accertamento per il caso di Antonietta Raco è durato tredici anni. Con la moderna medicina i controlli sono ancora più rigorosi ed efficaci. La possibilità di confutare una guarigione non spiegabile oggi è enorme. Io sto lavorando su questo caso dal 2013». E che come spiega la guarigione di Antonietta Raco? «Mi ha colpito la franchezza e la semplicità con cui la miracolata, perché così possiamo chiamarla, si è sempre espressa. Aveva una consequenzialità e un'aderenza ai fatti inconfutabili. Arrivò a Lourdes, nel 2009, su una sedia a rotelle con diagnosi si sclerosi laterale primaria. Si tratta di una malattia neurodegenerativa rarissima che però non ha, a oggi, un trattamento. Punto. Aveva problemi respiratori, di deglutizione. Nella piscina di Lourdes sentì una voce che le disse "non avere paura"; quando tornò a casa in Basilicata la stessa voce, secondo quanto racconta la signora, le disse "abbi il coraggio di dirlo". Chiamò il marito, si alzò in piedi e cominciò a fare i lavori di casa». Ma davvero non ci possono essere spiegazioni scientifiche a questa guarigione? Il professor Silani replica: «Le abbiamo cercate in tutti i modi. Abbiamo ipotizzato che la diagnosi non fosse giusta, ma ogni verifica che abbiamo effettuato ha confermato che era corretta. Non poteva esistere altra diagnosi. Si tratta di una guarigione inspiegabile».