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L’anticipazione del "Tg1": la traccia 33 "frutto di un contatto palmare intenso, dal peso del corpo in discesa sulle scale"

«L’impronta 33 non è stata generata da una mano completamente imbrattata di sangue, bensì da una mano entrata in contatto con tracce ematiche, successivamente pulite frettolosamente, oppure verosimilmente da sangue diluito con sudore »: e quell’impronta era senza alcun dubbio di Andrea Sempio. Nel caso di Garlasco fa irruzione - anticipata ieri dal Tg1 sul sito - la nuova consulenza che accusa Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi finora attribuito all’allora fidanzato della vittima, Alberto Stasi. Stasi sta scontando la condanna definitiva. La nuova consulenza viene dai suoi periti, e su questo puntano i legali di Sempio per mostrarsi tranquilli, «niente è stato accertato, è una consulenza di parte che ha lo stesso valore della nostra, siamo fiduciosi che la verità su Sempio verrà a galla prima o poi». Ma c’è un dato di fatto: finora tutte le conclusioni cui sono arrivati gli specialisti incaricati dalla difesa di Stasi sono state confermate e condivise dai tecnici della Procura. E sono alla base della convinzione con cui il procuratore Fabio Napoleone e i suoi pm puntano a ribaltare la sentenza che ha condannato l’ex bocconiano.