SAN MARINO - La Repubblica di San Marino potrà trattenere per le casse dello Stato i 3,5 milioni di euro pagati dal colosso cinese TikTok per la multa comminata l'anno scorso alla società per il trattamento dei dati dei minorenni sammarinesi. TikTok, riporta il Resto del Carlino, ha perso in Tribunale nella causa per l'opposizione alla multa contro l'Autorità garante per la protezione dei dati personali della Repubblica di San Marino che quindi potrà tenersi i 3,5 milioni.

Secondo l'Autorità del Titano non sono state adottate modalità di verifica delle identità dei minori. TikTok non avrebbe intrapreso "alcuna idonea modalità di verifica e rilevazione circa eventuali dichiarazioni mendaci rese dall'utente in fase di registrazione e accesso alla piattaforma", recita il provvedimento dell'Autorità.

Sempre stando all'organo sammarinese: "il titolare del trattamento non risulta essersi adoperato per verificare adeguatamente che il consenso sia prestato o autorizzato da utenti maggiori di 16 anni, o in caso di utenti minori di anni 16, dal titolare della potestà genitoriale sul minore". Secondo le norme in vigore sul Titano infatti i minori di 16 anni devono chiedere il consenso ai genitori per iscriversi ai social network.