Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

25 LUGLIO 2025

Ultimo aggiornamento: 12:54

“La decretazione d’urgenza la ritengo eccessiva e continuerò la mia battaglia”. Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana anche quest’anno – in occasione delle tradizionale cerimonia del Ventaglio con l’Associazione stampa parlamentare – torna a ribadire la sua contrarietà al troppo ricorso da parte del governo dei decreti legge. Lo aveva fatto già un anno fa, durante la stessa cerimonia, e torna a dirlo oggi precisando che “questa è una battaglia che faccio fin dall’inizio, so che i risultati non sono eccezionali ma so che nel governo fanno il possibile”.

L’evento nella Sala del Mappamondo di Montecitorio è l’occasione per il leghista di fare il punto con la stampa su diversi argomenti. A partire dalla politica estera e al massacro in corso a Gaza. Il presidente leghista definisce “sproporzionata” la “reazione al 7 ottobre” da parte di Israele. “I negoziati non stanno andando bene, la situazione è drammatica”, sottolinea che “è vero che Israele ha ottenuto un indebolimento, ma dal punto di vista dell’opinione pubblica sta subendo un contraccolpo” ma punta anche il dito contro Hamas che “ha grosse responsabilità, restituisca gli ostaggi“. Parla anche del possibile riconoscimento dello Stato di Palestina da parte dell’Italia: “È giusto porsi la domanda” se il riconoscimento aiuta “a risolvere la questione del conflitto. È una domanda che mi sono posto ieri, quando ho visto il presidente Macron parlare di questa questione. Mi chiedevo se questo può contribuire a risolvere o ad aggravare. Da un lato può aiutare a depotenziare Hamas. Dall’altro il rischio è che Israele sentendosi accerchiata possa aggravare la situazione”. Però sottolinea anche che “la cosa non mi vede contrario, però non so se si risolve il conflitto”.