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Ultimo aggiornamento: 8:00
Nella tradizione del pensiero politico e filosofico occidentale, la famiglia è stata a lungo concepita come il luogo del privato, del vincolo naturale e spesso dell’esclusione dallo spazio pubblico. Da Hegel ad Arendt, passando per Hobbes, i pensatori moderni le hanno riconosciuto una funzione morale o biologica, ma sempre distinta – e talvolta contrapposta – alla dimensione dell’azione politica e del bene comune. Parlandone in termini ben più mondani, potremmo dire che la famiglia, come nucleo, tende a identificarsi con il bene collettivo solo nella misura in cui quest’ultimo tuteli la sua stessa sopravvivenza come entità o istituzione.
Ma cosa accade quando una famiglia viene chiamata a farsi carico del bene comune in circostanze straordinarie, e a rappresentare – nel senso più letterale – l’umanità intera?
È proprio questa la scintilla che accende Fantastici Quattro – Gli Inizi (2025), film diretto da Matt Shakman e destinato a inaugurare una nuova fase del Marvel Cinematic Universe. Tutto parte da un breve racconto delle origini: lo scienziato Reed Richards (Pedro Pascal), la compagna Susan Storm (Vanessa Kirby), il fratello di lei Johnny (Joseph Quinn) e l’amico Ben Grimm (Ebon Moss-Bachrach), vengono trasformati in super-esseri durante un viaggio nello spazio. Tornati sulla Terra, le loro imprese li rendono i beniamini dell’opinione pubblica, finché una nuova terrificante minaccia non si profila all’orizzonte, mettendo in crisi l’idillio: Galactus, il Divoratore di Mondi.






