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Il n°1 Federnuoto Paolo Barelli: "Ero uno dei 4 della staffetta mondiale di bronzo"

Cinquant'anni fanno effetto. Mezzo secolo di più. A fine luglio del 1975 l'Italia del nuoto maschile ottenne il suo primo podio e la sua prima medaglia mondiale. Domenica, fine luglio, quell'Italia costruita, cambiata, plasmata in mezzo secolo di lavoro, scommesse, sacrifici e poi soddisfazioni all'inizio rare e via via sempre più frequenti e grasse, quell'Italia torna in vasca per i Mondiali di Singapore. A legare due mondi lontani un curioso fil rouge: uno dei quattro staffettisti che il 23 luglio 1975, a Cali, in Colombia, scrissero una pagina storica per il nostro sport. I loro nomi in ordine volutamente non casuale: Roberto Pangaro, Claudio Zei, Marcello Guarducci (il più famoso) e... Paolo Barelli. Lui, sì, il deputato forzista, capo gruppo in Parlamento, ma anche - e in questa sede soprattutto - presidente della Federnuoto "da 25 anni" osserva con orgoglio, "curioso no? Cinquanta da quel bronzo, 25 alla guida della Federazione".