La fusoliera in fiamme è stata avvistata da un elicottero in una foresta.

Poche ore dopo, è arrivata la tragica notizia: "Tutte le persone a bordo dell'aereo sono morte", hanno annunciato gli investigatori.

Si stima che ci fossero tra le 46 e le 49 persone sull'Antonov An-24 precipitato oggi nell'estremo oriente russo: un vecchio bimotore turboelica costruito quasi mezzo secolo fa, secondo i giornali russi, nell'ormai lontano 1976. Il governatore regionale sostiene che a bordo ci fossero sei membri dell'equipaggio e 43 passeggeri, tra cui cinque bambini.

La protezione civile fornisce invece dati un po' diversi: parla di 40 passeggeri e afferma che i bambini sull'aereo fossero due. L'Antonov An-24 era decollato da Khabarovsk e aveva raggiunto Blagoveshchensk, da dove era poi ripartito alla volta di Tynda: una città di 30.000 abitanti nella regione dell'Amur, a circa 200 chilometri dalla frontiera con la Cina. Stando alle prime ricostruzioni, sarebbe scomparso dai radar attorno alle 13 (le 6 del mattino in Italia) mentre tentava per la seconda volta di avvicinarsi all'aeroporto di Tynda. I rottami pare siano stati trovati a circa 15 chilometri dalla città, in una zona collinare nel mezzo della taiga.