Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Il Ministero dell'Agricoltura guidato da Francesco Lollobrigida ha svelato un piano per rilanciare le filiere con un focus anche su innovazione e ricambio generazionale

Oltre 1 miliardo di euro per l'agricoltura italiana: è questo il massiccio investimento che il ministero dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ha annunciato per il rilancio di un settore che necessita di tutto il supporto possibile per continuare a essere uno dei cuori pulsanti dell'economia italiana. "Coltivaitalia" è il più grande piano di investimento agricolo di cui il nostro Paese può godere dal 1977 e consiste in una iniezione considerevole di fondi a supporto di un settore identitario per l'Italia.

Al centro del piano c'è la "Strategia per la Sovranità Alimentare", finanziata con 900 milioni di euro. Destinando 300 milioni al "fondo per Sovranità alimentare" si punta a sostenere le colture strategiche, come frumento e soia, e la zootecnia, ambiti in cui l'agricoltura italiana ha mostrato delle criticità. Si fa leva sul successo degli anni 2023-2024, quando sono stati impiegati quasi 176.000 ettari per queste produzioni. Altri 300 milioni di euro sono destinati al progetto "Allevamento Italia" con l'obiettivo di ridurre la dipendenza dall'estero nell'approvvigionamento di capi di bestiame, che oggi si attestano tra 1,1 e 1,3 milioni all'anno. L'investimento mira a sostenere la produzione di carne bovina negli allevamenti nazionali e a rafforzare la cosiddetta "linea vacca-vitello", in cui il latte prodotto dalla madre è principalmente destinato all'alimentazione del vitello. Ulteriori 300 milioni di euro sono previsti per il "Piano Olivicolo", con l'obiettivo di attuare un Piano strategico nazionale che includa il reimpianto di oliveti con varietà resistenti e il ripristino della capacità produttiva delle aziende.