La nuova “Domenica In” “è già un caso televisivo. Per il cinquantesimo anniversario il programma doveva avere, almeno nelle intenzioni della governance, una conduzione corale con al centro Mara Venier, storica padrona di casa con alle spalle sedici edizioni. Al suo fianco erano previsti Nek, mai ufficializzato perché il cantante ha preferito accomodarsi sulla poltrona di giudice a “The Voice”, e Gabriele Corsi, quest’ultimo annunciato dalla Rai alla presentazione dei palinsesti a fine giugno a Napoli.
Fino al colpo di scena, comunicato dal servizio pubblico martedì 22 luglio con una nota stampa: “Gabriele Corsi rinuncia alla conduzione di ‘Domenica In’. La decisione è stata presa, di comune accordo, a seguito di alcune valutazioni che hanno reso Domenica In incompatibile con altri progetti dell’artista. La direzione Intrattenimento Day Time Rai – nel ringraziare Corsi per quanto finora realizzato con il servizio pubblico e per la grande disponibilità umana e professionale – gli ribadisce il proprio apprezzamento e la volontà di costruire in futuro nuove occasioni di collaborazione“.
Una comunicazione che ha favorito polemiche e retroscena. L’agenzia di stampa LaPresse ha fatto sapere che dietro il no di Corsi al contenitore festivo ci sarebbe il basso cachet: “Non ci sarebbe stata alcuna ‘incompatibilità’ tra Domenica In e gli altri progetti di Gabriele Corsi. LaPresse smentisce la versione diffusa dalla Rai, spiegando che il dietrofront del conduttore sarebbe stato dettato da ragioni economiche legate al cachet. Da qui la scelta di rinunciare alla conduzione del contenitore domenicale guidato da Mara Venier”.










