Era da tempo che Kevin Feige non si sedeva a parlare coi giornalisti in modo disteso: ora il boss di Marvel Studios ha colto la palla al balzo dell'imminente arrivo nelle sale de I Fantastici 4: Gli inizi per tracciare le linee di sviluppo future per il Marvel Cinematic Universe.Dopo tanti passi altalenanti, il nuovo film con Pedro Pascal & co. è una scommessa importante per questa saga ("Si meritano di essere degli A-lister", ha dichiarato: “Ci sono stati film belli su di loro e altri meno belli, ma non abbiamo mai visto quello di cui sono davvero capaci”). E se tutto andrà bene, la volontà di Feige, che si svilupperà su un “piano quinquennale”, è quella di rilanciare tutto l'universo puntando più sulla qualità che sulla quantità: “Abbiamo prodotto 50 ore di storie tra il 2007 e il 2019. Ma [nei sei anni dopo Avengers: Endgame] abbiamo avuto 100 ore di storie in metà del tempo. È troppo”. Non crede neanche nella disaffezione del pubblico, citando un successo recentissimo: “Guardate Superman. Non si tratta di superhero fatigue, no?”.Il recast degli X-Men…Nel suo incontro con i giornalisti Feige ha parlato di molti argomenti caldi, soprattutto per i fan del più ampio universo Marvel. Tantissime speculazioni sono state fatte sul futuro degli X-Men, per esempio, da molti considerati come la possibile ancora di salvataggio dell'intero MCU. Alcuni degli attori che avevano interpretato i mutanti nei vecchi film della Fox (Patrick Stewart, Ian McKellen, Alan Cumming, Rebecca Romijn, James Marsden e Kelsey Grammer) torneranno infatti in Avengers: Doomsday del 2026. Ma con tutta probabilità, dopo gli eventi di Avengers: Secret Wars (che, almeno nei fumetti, fa “collassare” e ripartire tutte le storyline della saga), ci saranno molteplici recast. D'altronde il focus degli X-Men sono gli adolescenti e le storie di crescita: “Sono sempre stati il luogo in cui raccontare storie su giovani che si sentono diversi, altri, che non sentono di appartenere a qualcosa”, ha detto Feige: “Quella è la storia universale dei mutanti e in quella direzione andremo”.…e di Tony Stark & co.Ma i volti nuovi non finiranno qui. Sempre dopo Secret Wars è probabile che vedremo nuovi attori interpretare personaggi iconici come Iron Man e Capitan America: “Stiamo utilizzando [quella storia] non solo per concludere le storie che abbiamo raccontato post-Endgame, ma anche per stabilire il futuro”, ha spiegato il boss di Marvel Studios, che parla non di un reboot ma di un reset: “Endgame riguardava, letteralmente, i finali, Secret Wars riguarderà gli inizi”. Questo significa, detto tra le righe, che anche personaggi già ampiamente stabiliti avranno nuovi inizi e, dopo che Robert Downey Jr. è stato “riciclato” come il Dottor Destino, il suo Tony Stark magari avrà un'altra apparenza, con buona pace dei puristi. A riguardo Feige ricorda l'esempio dei James Bond dopo Sean Connery.Kang e i tanti fili in sospesoMa accanto a tante nuove possibilità ci sono tutte quelle lasciate in sospeso in questi anni di iper-produzione. Tra i tanti nodi in sospeso c'è il personaggio di Kang, abbandonato dopo i guai giudiziari del suo interprete, Jonathan Majors: “Abbiamo iniziato a parlare del Dottor Destino [il nuovo main villain dei prossimi film, ndr] ancor prima di allontanarci da Kang. Abbiamo capito che non era grande abbastanza, non era Thanos”. Se Kang non ritornerà, dunque, bisogna capire che fine faranno i tanti personaggi interpretati da grandi nomi di Hollywood che sono stati disseminati qui e là in progetti recenti: la Clea di Charlize Theron, l'Hercules di Brett Goldstein, il Starfox di Harry Styles e l'appena rivelato Mephisto di Sacha Baron Cohen. Li rivedremo presto? Feige su questo è stato vago, ma ha citato il caso del personaggio di Samuel Sterns, interpretato da Tim Blake Nelson, che dopo la sua presenza ne L'incredibile Hulk del 2008 è riapparso in Captain America: Brave New World. Come a dire: mai dire mai, ma con pazienza.Ma non finisce qui per quanto riguarda i titoli in sospeso. Ci sarà per esempio un altro film su Shang-Chi? Sembra di sì, ma senza progetti definitivi al momento: “Stavamo parlando della struttura di un prossimo film post-Secret Wars”, ha aggiunto Feige: “Ma ciò che dico è che stiamo tornando alla questione: quale genere non abbiamo ancora fatto e vogliamo fare e come possiamo rendere un certo film di quel genere? Abbracceremo una singola storyline con un particolare genere che non abbiamo visto a lungo”. L'attesa è anche per Deadpool & Wolverine, che con Ryan Reynolds e Hugh Jackman ha sbancato il botteghino nel 2024: “Penso che ci potremo divertire ancora molto con questi personaggi. Ma vedremo”.Meno serie tvLa riduzione dei titoli Marvel non riguarderà solo il mondo cinematografico, ma anche quello seriale su Disney+. Se, infatti, la produzione di film verrà contenuta con un massimo di due-tre pellicole all'anno, le serie potrebbero arrivare a una sola produzione ogni dodici mesi. Soprattutto, si cercherà di slegare ogni singola serie dai più ampi collegamenti con l'MCU filmico: “Penso che permettere a una serie tv di essere una serie tv è ciò a cui stiamo tornando”, dice lui. In modo non troppo rigido, però, visto che, dopo il suo ritorno in Daredevil: Rinascita, il Punisher di Jon Bernthal comparirà nel 2026 anche nel film Spider-Man: Brand New Day. Un altro impegno di Feige sul fronte seriale è quello di non tenere in stallo un titolo per troppo tempo, come successo a Wonder Man che debutterà con Yahya Abdul-Mateen II entro la fine dell'anno dopo essere stata a lungo rimandata. Si tratta della storia di un aspirante attore con poteri segreti che finisce per essere scritturato in una serie su un supereroe, quindi una metanarrazione sulla recitazione di recente vista anche in The Franchise di Hbo e The Studio di Apple, anche se l'idea di Wonder Man era di molto precedente: “Così sembra che stiamo seguendo un trend invece di guidarlo”.La Marvel è troppo woke?Nella sua intervista fiume di oltre un'ora, Kevin Feige ha risposto anche alle domande che riguardavano le critiche a Marvel per essere “troppo woke”: “Marvel rappresenta il mondo fuori dalla finestra. L'ho sempre detto, prima che la Diversity & Inclusion e il woke fossero un tema, e dopo che lo sono diventato”, ha detto. Rivendica per esempio l'aver scovato una giovane star come Iman Vellani, vista in Ms. Marvel e The Marvels ("Non vedo l'ora di vederla da qualche parte"). Non è chiaro se succederò in un ipotetico Young Avengers, dopo che nel fantomatico gruppo di giovani supereroi è stato arruolata anche la Kate Bishop di Hailee Steinfeld: “Si tratta di capire qual è la miglior storia e la migliore, strana alchimia che possiamo avere". A proposito di diversità, Feige esclude che a breve vedremo una versione MCU dello Spider-Man di Miles Morales, per ora riservato ai film animati Sony-Marvel: “[Un'ipotesi] che non vedo da nessuna parte”, ha detto.