La software house polacca della serie di videogiochi The Witcher è diventata il titolo in borsa più caro di tutta Europa. CD Projekt ha raggiunto una valutazione di 29 volte il fatturato stimato per il prossimo anno, un parametro che indica quanto gli investitori sono disposti a pagare per ogni euro di ricavi dell'azienda.Secondo quanto riportato da Bloomberg, questo multiplo prezzo-fatturato supera persino quello dei giganti dell'intelligenza artificiale presenti nello Stoxx 600, l'indice che raggruppa le 600 maggiori società europee per capitalizzazione di mercato. Le azioni della società di Varsavia hanno registrato un aumento del 78% negli ultimi 12 mesi e del 34% dall'inizio del 2025, trainate dall'entusiasmo degli investitori per The Witcher IV, il quarto capitolo della celebre saga fantasy che tuttavia non arriverà sui mercati prima del 2027.L'impennata del titolo polaccoIl fenomeno CD Projekt rappresenta uno dei casi più eclatanti di speculazione finanziaria nel settore videoludico europeo. Le azioni della società sono quasi raddoppiate in dodici mesi, alimentate dalle aspettative per The Witcher IV, nonostante manchino almeno due anni alla sua uscita. L'ultimo rilancio del titolo è arrivato a giugno 2025, quando la società ha presentato una demo tecnica di nove minuti durante l'evento State of Unreal 2025 tenutosi ad Orlando negli Stati Uniti, facendo balzare le azioni del 5% in una sola seduta.La distribuzione del personale in CD Projekt lascia pochi dubbi sulle priorità dello studio: a febbraio 2025, dei 707 sviluppatori impiegati, ben 411 sono assegnati a The Witcher IV, entrato in piena fase di produzione nel novembre 2024. Il progetto segna anche una svolta tecnologica per l’azienda, che per la prima volta ha abbandonato il proprio motore grafico proprietario per adottare una tecnologia esterna: l’Unreal Engine 5 di Epic Games.La crescita del valore azionario dell'azienda si basa essenzialmente su proiezioni future. Gli analisti stimano che The Witcher IV potrebbe più che triplicare le vendite del precedente capitolo nell'anno di lancio. A supportare queste stime c’è il successo duraturo del terzo episodio: dal 2015, The Witcher 3 ha venduto oltre 50 milioni di copie, pari a due terzi dei 75 milioni totali dell’intera saga. La popolarità del franchise è stata rafforzata anche dalla serie Netflix con Henry Cavill, che ha portato l’universo fantasy creato dallo scrittore polacco Andrzej Sapkowski a un pubblico globale.I precedenti e i rischi della bollaLa vertiginosa ascesa del titolo CD Projekt non può non riportare alla mente degli appassionati di videogiochi il precedente del 2020, quando le azioni della stessa software house triplicarono sull’onda dell’attesa per Cyberpunk 2077, l’ambizioso videogioco fantascientifico sviluppato dallo studio dopo il successo di The Witcher. Considerato il progetto più importante nella storia dell’azienda polacca, il lancio si rivelò però disastroso: bug, problemi tecnici e gravi malfunzionamenti sulle console causarono nel 2021 un crollo del 63% del valore in Borsa, trasformando uno dei titoli più performanti d’Europa nel peggiore dell’anno.Ad aggiungere altre perplessità, è il calo del fatturato dell'azienda nel 2024, che è sceso del 20% a 985 milioni di zloty (circa 255 milioni di dollari), mentre il profitto netto è calato del 2% a 470 milioni di zloty. Certo, questa dinamica dei ricavi riflette la natura ciclica del business videoludico: senza nuovi lanci importanti, le vendite dipendono solo dal catalogo esistente che tende a diminuire nel tempo. Tuttavia, questi numeri appaiono davvero troppo modesti rispetto alla capitalizzazione di mercato dell'azienda - ovvero il valore totale dell'azienda in Borsa - che ha raggiunto i 26,7 miliardi di zloty. La dipendenza quasi totale della società dal successo di un singolo titolo in sviluppo rappresenta un rischio significativo per gli investitori, tanto è vero che alcuni analisti hanno già lanciato segnali di allarme.