'Osurdato 'nnamurato, 'O sole mio, Funiculì Funiculà e tanti altri brani della canzone napoletana, per incantare il pubblico dell'Arena Matsuri di Expo 2025 Osaka.

Rivisitati, come nello stile di NeaCo' (Neapolitan Contamination), con influenze di musiche provenienti da tutto il mondo. Uno spettacolo unico nel suo genere, promosso dal Padiglione Italia, che va dal gospel al calypso, dal blues alla rumba, in cui i classici partenopei sono stati reinventati in chiave globale grazie a un ensemble di musicisti internazionali, guidati da Giovanni Imparato (direzione artistica, voce e percussioni) e Luigi Carbone (regia, voce narrante e tastiere).

"Portiamo quello che Napoli rappresenta, che è la cultura dell'accoglienza, la cultura della contaminazione culturale", ha sottolineato Luigi Carbone, raccontando di come Napoli abbia "accolto tutti i popoli che sono arrivati, greci, romani, arabi, bizantini, aragonesi, spagnoli, austriaci, francesi, fino agli americani della Seconda guerra mondiale".

Sul palco artisti dal background eterogeneo e strumenti provenienti da diverse culture, per un'esperienza musicale intensa, coinvolgente e attuale. "Da tutti, Napoli ha preso qualcosa. E noi immaginiamo che questo qualcosa sia entrato in una canzone napoletana e abbia portato quella canzone in un altro ritmo, in un altro Paese del mondo", ha aggiunto Carbone.