"Sto rientrando, ho sbagliato direzione, sotto di me però vedo il sentiero".

Ma il tentativo di raggiungere quel tracciato gli è stato fatale. Liam Rezac, quindicenne francese, è stato trovato morto all'alba alle pendici della Becca di Viou, vetta di 2.856 metri che sovrasta la piana di Aosta.

La caduta in un canalone non gli ha lasciato scampo. Per tutta la notte i genitori hanno sperato di poterlo riabbracciare. Non sono bastati i continui scambi di messaggi, la condivisione della posizione, le videochiamate. Quando la macchina dei soccorsi, verso le 20 di ieri, si è messa in moto, Liam era probabilmente già senza vita. La morte - in base ai primi rilievi - è avvenuta sul colpo, a causa dei traumi riportati.

L'ultimo contatto con la famiglia risale alle 18.38: un messaggio con le proprie coordinate. Poi, i successivi tentativi di contatto da parte della madre e del padre non hanno più trovato risposta. Liam, originario di Erbrée, comune di 1.700 residenti in Bretagna, avrebbe compiuto 16 anni il prossimo 31 dicembre. Era in vacanza da alcuni giorni con i suoi familiari in Valle d'Aosta. La 'base' in un alloggio a Charvensod, alle porte del capoluogo regionale. Le giornate, ognuna diversa dall'altra, tra i paesaggi alpini delle località valdostane. Alle 12.30 l'arrivo a Valpelline, paese a poco meno di mille metri di quota. Da lì inizia uno dei principali itinerari per raggiungere la vetta della Becca di Viou. Una salita escursionistica, ma lunga e con 1.900 metri di salita.