FloridaNel centro di detenzione per migranti in Florida voluto da Donald Trump per detenzione di sostanze stupefacenti senza regolare prescrizione medica, aggressione e aggressione nei confronti di una persona con più di 65 anni19 luglio 2025Aggiornato il 20 luglio 2025 ore 20:103' di lettura3' di lettura“Siamo letteralmente in gabbia, come in un pollaio. Fateci uscire da questo incubo”. E’ l’appello lanciato ai microfoni del Tg2 da Gaetano Mirabella Costa, l’italiano detenuto nel centro per migranti irregolari, noto come Alligator Alcatraz il nuovo centro di detenzione per migranti illegali che sorge sulle paludi della Florida, le famose Everglades popolate da alligatori, coccodrilli e pitoni, ndr - da 8 giorni, alle istituzioni italiane. “Non ho la possibilità di parlare con un avvocato e nemmeno con un giudice”, aggiunge il 45enne di origini siciliane che denuncia: “Siamo in 32 in una gabbia, i bagni sono aperti, tutti ti vedono”. La madre, Rosanna Mirabella Costa, ha riferito sempre al Tg2 che l’uomo era stato portato in udienza “con catene ai piedi e catene alle mani”.Madre detenuto in Usa: «Mi dice che non vede il sole da 10 giorni»“Ho sentito mio figlio, l’unica cosa positiva è che ha la possibilità di parlare al telefono. Sono appena tornata dal lavoro, non me la sento di dire altro al momento”. Così Rosanna Mirabella Costa, madre di Gaetano Mirabella Costa.“Mi ha detto ’mamma è da dieci giorni che non vedo il sole’. Ci sentiamo al telefono, lui si mette in fila e ci chiama quando è il suo turno. Penso che le condizioni di detenzione siano molto dure. Al momento non siamo stati contattati da nessuno per affrontare questa situazione. Speriamo - aggiunge - che possa rientrare presto in Italia e faremo di tutto perchè ciò avvenga. Lui abitava in Florida a Gainsville. È andato negli Stati Uniti nove anni fa a cercare lavoro ed è sposato”.Angelo Torrisi, sindaco di Fiumefreddo di Sicilia, comune dove vive la famiglia Mirabella, afferma di “aver saputo della vicenda dai giornali e dalla tv”. “Siamo, comunque, in contatto con la prefettura - dice - certamente vorremmo sapere di più della situazione”.Il cartello stradale (Photo by Joe Raedle / Getty Images via Afp)Due italiani detenuti nell’Alligator Alcatraz in FloridaCi sono anche due italiani nel centro di detenzione per migranti in Florida, voluto da Donald Trump e soprannominato ’Alligator Alcatraz’ perché circondato da paludi con coccodrilli e pitoni. Lo riferisce il Tampa Bay Times che pubblica una serie di interviste telefoniche con 7 detenuti e alcuni familiari che denunciano condizioni disumane. Tra questi, scrive il giornale sul proprio sito, c’è Fernando Eduardo Artese, 63enne con doppio passaporto italiano e argentino, arrestato a fine giugno mentre tentava di lasciare gli Stati Uniti per tornare in Argentina. “Questo è un campo di concentramento. Ci trattano come criminali, è una ricerca di umiliazione”, ha detto Artese, ripreso dal Tampa Bay Times. “Siamo tutti lavoratori e persone che lottano per le nostre famiglie”.