La puntata si apre, a sorpresa ma neanche troppo, con una fidanzata horror a interrompere la profana liturgia dei maschi omega che, in genere, mostrano il peggio di sé in quel di Temptation Island. Denise, 36 anni e due figli, continua a trescare col manzo tentatore Flavio, ridicolizzando il fidanzato 31enne Marco. Il conduttore Filippo Bisciglia scarica sullo sventurato una compilation di video da incubo: la compagna si sdilinquisce per il belloccio 24enne appena conosciuto, insiste nel reputarlo «molto maturo», è grata al programma perché «qui finalmente mi sto divertendo, non dimentico di avere una persona dall'altra parte, ma per me è come un guinzaglio che mi tira indietro». Marco, già paragonato da costei alla «morte» in più di un'occasione, di fronte all'ennesima umiliazione comincia a correre verso il villaggio delle fidanzate, vuole vederla subito. Mentre di fatto reinterpreta la celebre scena-maratona del film Forrest Gump, lo insegue l'intera troupe, una telecamera si schianta sulla sabbia durante l'azione, mancava giusto l'Interpol. Gustiamo il tutto in malefico ralenty, con Creep dei Radiohead in sottofondo. Ma da ridere, in realtà, c'è ben poco. Al falò di confronto, Denise cerca di manipolare Marco in ogni maniera (im)possibile: non comprende l'urgenza della richiesta perché lei non ha «fatto niente», è lui a essersi sentito ferito, la donna cade dal pero, piazzando pure un piantino per elemosinare comprensione, empatia. Empatia che ottiene nei suoi sogni più selvaggi, forse. Tutta l'Italia l'ha ben vista broccolare l'aitante Flavio per quattro puntate, e ogni spettatore ha esclamato, proprio come Marco: «Ma questa si ricorda di essere fidanzata?!». Il ragazzo non si lascia blandire: «Prima di venire qui mi hai chiesto di comprare casa insieme, di fare un figlio. E poi ti è bastato vedere due quadratini (i guizzanti muscoli del tentatore, ndr) per comportarti come se io non esistessi». Denise non molla la presa e tira fuori un armamentario di pretestuose frottole per cercare di uscirne pulita, ma soprattutto di confonderlo: «Tu adesso mi parli così, aggressivo, ma lo sai bene di aver messo tanti like su Instagram, subdolamente». E quindi? Marco ammette di amarla ancora, ma anche quanto questo non basti: «Ci vuole prima di tutto il rispetto e lei per me non ne ha avuto. Continuava a ripetere che quel ragazzino fosse più maturo di me, quando fa il tentatore, senza offesa, mica l'astronauta! Ora nemmeno si vergogna di avermi umiliato così, insieme a uno che conosceva da cinque minuti. Io voglio uscire da solo, non riesco a superare tutto ciò che le ho sentito dire, le parole hanno un peso». Bisciglia prova a riportarlo a più miti consigli (perché?!, ndr), Denise lo abbraccia, gli sussurra che lo ama, che gli è mancato, che capisce come si possa essere «sentito», ma che ne parleranno fuori e chiariranno perché «le delusioni e le arrabbiature si affrontano in due». Insomma, non si piglia mezza responsabilità e butta il carico su di lui che, poverino, deve soltanto smaltire questa rabbia montata su «dal nulla». Marco esce di scena con le mani tra i capelli, chiede addirittura scusa per aver corso in quella maniera, versa in condizioni disperate e frastornate dagli infiniti modi con cui la controparte gli ha girato la frittata, malcelandosi dietro a un'aria innocente e a una sicumera da far invidia a Crudelia De Mon. Marco ci ricascherà con tutte le scarpe, è chiaro. Siamo costernati. Tornasse a Ibiza a fare il dj o quello che gli pare, abbiamo bisogno di pensarlo felice. E forse anche di abbracciarlo.