Gli accertamenti, adesso, sono sostanzialmente tecnici. Ma resta da capire se e come potranno essere condotti. Perché quel che rimane dell’ultraleggero — un Promecc Freccia Rg della Aerospace realizzato in fibra di carbonio — precipitato martedì all’ora di pranzo sulla Corda Molle, all’altezza di Azzano Mella, non restituisce alcuna certezza in questo senso. Frammenti più o meno carbonizzati di carlinga, piani di coda, supporti strutturali. Niente scatola nera a bordo, non è prevista per questo tipo di velivoli. Non a caso la Procura — titolare del fascicolo, aperto contro ignoti, il pm Giovanni Tedeschi — a poche ore dal disastro ha chiesto un parere a un rappresentante dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (autorità investigativa per la sicurezza dell’aviazione civile dello Stato competente per le inchieste sugli incidenti aeronautici a scopo preventivo), che sta conducendo un’inchiesta amministrativa parallela a quella penale. Un esperto è arrivato da Roma per visionare i resti dell’aereo e riferire agli inquirenti se sia possibile disporre una consulenza tecnica al fine di chiarire le cause della tragedia. Il sopralluogo continuerà anche giovedì 24 luglio. Poi le conclusioni.
Ultraleggero sulla Tangenziale a Brescia, la Procura indaga su manutenzione e revisioni. «L’aereo si è avvitato su se stesso ed è precipitato perpendicolare alla strada»
Il sopralluogo di un esperto di Ansv per capire se disporre una consulenza tecnica








