Se ci lamentavamo delle borse griffate che ormai costano una fortuna, ancora non sapevamo della Birkin venduta all’asta da Sotheby’s a 8,6 milioni di euro. Siamo entrati in una nuova dimensione e chissà cosa direbbe oggi Elsa Schiaparelli secondo cui per essere eleganti non serve avere molti soldi né comprare oggetti costosi. Ad aggiudicarsi la borsa Birkin appartenuta alla stessa Jane e con le sue iniziali, un collezionista giapponese. E così il maglione con la pecora nera appartenuto a Lady D, battuto a 1,4 milioni di dollari, sembra un capo a buon mercato.

Finora nella lista delle borse Birkin più care c’era la Himalaya Birkin, una produzione limitatissima vista la difficoltà di tingere il coccodrillo, venduta sempre ad un’asta a 450.000 dollari nel 2022. Perché è lei, la Birkin, la regina delle borse senza tempo e possederla è un po’ come appartenere a un club esclusivo.

Nata per caso nel 1983 quando l’attrice Jane Birkin (musa e compagna del regista Serge Gainsbourg, è morta il 16 luglio 2023 nella sua casa di Parigi) si trovò seduta in aereo vicino a Jean Louis Dumas, allora stilista di Hermès (in seguito ne divenne il presidente). Lei si lamentò di non riuscire a trovare una borsa chic e capiente dove mettere tutto quello che le poteva servire in volo. Così fece uno schizzo, aumentando le dimensioni di uno dei modelli più popolari del marchio, la Kelly, il cui nome è anch'esso ispirato a un'altra icona del cinema, Grace Kelly.