Alimentazione e azione. Cultura e diplomazia. Scienza e informazione. In un unico museo: il MuNe, il Museo e Rete per l’Alimentazione e l’Agricoltura della Fao che aprirà le sue porte il 16 ottobre prossimo, a Roma, in occasione dell’80° anniversario dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao) e della Giornata Mondiale dell’Alimentazione. Uno spazio immersivo a 360° che sarà aperto a tutti gratuitamente (prenotazioni già disponibili sul sito: www.fao.org/museum-network/it) dove il pubblico vivrà un viaggio sensoriale nel cuore dell’agricoltura mondiale fra tradizione e innovazione. Il museo nasce per raccontare il rapporto tra alimentazione, agricoltura e umanità con un approccio informativo, educativo, interattivo e immersivo. Finanziato dal Ministero degli Affari Esteri italiano, il progetto celebra anche la lunga collaborazione con l’Italia avviata con il trasferimento della sede a Roma, nel 1951, dove appunto il primo museo della Fao al mondo è in fase di allestimento e sarà precisamente negli spazi un tempo occupati dalla biblioteca David Lubin e dagli uffici comunicazione. “Abbiamo voluto creare uno spazio vivo, dove arte, scienza e cultura si uniscono per generare consapevolezza”, spiega Clara Velez, responsabile del progetto, “Ottant’anni di azioni e conoscenze sull’alimentazione rappresentano un’eredità da trasmettere. Sono uno strumento per il futuro. Per questo abbiamo voluto creare uno spazio che parli al pubblico, attraverso il linguaggio universale dell’arte e della cultura”.