"Nel 2026 concorreremo al bando del ministero con un nuovo progetto per la Val Bisagno, nel frattempo serve una risposta transitoria a quel territorio, per questo ho attivato la ricerca di un esperto di mobilità nazionale per integrare l'asse di forza della vallata con un nuovo progetto di mobilità".
La notizia è stata annunciata dalla sindaca di Genova Silvia Salis oggi in consiglio comunale intervenendo in chiusura dell'articolo 55, la richiesta di approfondimento, su Skymetro presentato dal capogruppo di Vince Genova Pietro Piciocchi e discusso dai vari gruppi. L'intervento "leggero" sulla progettazione della mobilità in Val Bisagno, già in fase di realizzazione nell'ambito del più ampio progetto dei "quattro assi" potrebbe basarsi - ha aggiunto a margine del consiglio il vicesindaco Alessandro Terrile - su un ampliamento delle corsie preferenziali per il trasporto pubblico o su una riorganizzazione parziale della viabilità. La figura dell'esperto deve ancora essere individuata.
L'articolo 55 che ha visto maggioranza e opposizione scontrarsi sullo Skymetro, ha portato la sindaca a chiarire: "La nostra contrarietà allo Skymetro è sempre stata cristallina e credo sia uno dei motivi per cui abbiamo vinto le elezioni, a Genova il centrodestra ha perso con 7 punti di scarto, in Val Bisagno i punti di scarto sono stati nove, su questo argomento non sono mai stata doppiogiochista". Sul perché non si sia recata a Roma a discutere con il viceministro al Mit Edoardo Rixi e i tecnici - incontro avuto con il vicesindaco Terrile e l'assessore alla Mobilità Robotti - Salis aggiunge: "Il sindaco parla con il ministro, in questi giorni Salvini era in Cina e Giappone, ci siamo sentiti al telefono, la prossima settimana sarà a Roma e parlerò con i ministri nella giusta dinamica di relazioni".







