TREBASELEGHE (PADOVA) - Uno splendido micio condannato a morte certa è stato salvato dal fiuto di un cane che ha dato l'allarme ad alcuni passanti e ha consentito di liberarlo da una trappola che non gli avrebbe dato scampo. A portare alla luce la vicenda avvenuta nei giorni scorsi a Trebaseleghe sono stati i volontari dell'Oipa (organizzazione internazionale protezione animali) Padova. «Sabato scorso - hanno raccontato - un gattino è stato ritrovato chiuso in un sacchetto di nylon, poi rinchiuso in una scatola, abbandonato in via Lazzaretto. Un atto atroce e crudele, sventato solo grazie all'abbaiare insistente di un cane che ha percepito il pericolo e ha salvato una vita». LA RABBIA Il drammatico racconto è proseguito: «Il gattino, che noi dell'associazione abbiamo chiamato Loto, è ora al sicuro, sotto le nostre cure. Verrà visitato, sfamato, medicato e, appena possibile, dato in adozione a una famiglia amorevole». La rabbia è enorme: «Non possiamo limitarci a intervenire dopo l'ennesima emergenza. Pretendiamo azioni concrete. Ancora una volta, ricordiamo che la tutela degli animali randagi è una responsabilità diretta del sindaco del paese dove si sviluppa un'emergenza. Per questo, abbiamo contattato il primo cittadino di Trebaseleghe Antonella Zoggia e ci aspettiamo un rapido riscontro». La conclusione: «E' inquietante e pericoloso che episodi di questo tipo non vengano affrontati con il dovuto rigore. Chi maltratta animali è spesso capace di violenza anche verso le persone. E' tempo che le amministrazioni comunali di Padova e provincia prendano coscienza del problema, interrompano il silenzio e varino piani e risorse per contrastare il randagismo e gli abbandoni. Serve responsabilità, presenza, volontà politica».