di Riccardo Capanna

Il 10 luglio, per farci capire chi davvero comanda al mondo, il Sole24Ore ha aperto con due pagine di intervista a Jamie Dimon, ceo di JpMorgan Chase (JpM) — quinta società d’investimento per capitale gestito (4 mila miliardi di dollari) — reduce da un incontro a Palazzo Chigi, senza alcuna foto ufficiale, con la premier Giorgia Meloni (perché lei è la “sovranista”). E c’è voluto lui per ribadire una sacrosanta verità: “Trump non dovrebbe essere giudicato per ciò che dice, ma per ciò che fa. E se guardo alle azioni piuttosto che alle parole, vedo che Trump non ha lasciato la Nato e continua a fornire armi all’Ucraina, il che è molto importante: non penso che rinuncerà a trovare una soluzione all’Ucraina. Inoltre, le truppe statunitensi non hanno lasciato l’Europa, sono ancora qui!”.

Aggiungiamo pure che alcune truppe americane sono state spostate dalla Germania all’Ungheria, segnalando un cambiamento ma non una perdita d’interesse per il fronte europeo, e che a marzo sono state consegnate le nuove bombe atomiche per la base italiana di Aviano, consegna un po’ particolare per un’amministrazione che, ci dicono il Corriere della Sera e i suoi figli minori, si sta disinteressando all’Europa.