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Ultimo aggiornamento: 15:03 del 8 Luglio

L’immagine futuristica delle auto che si guidano da sole, promossa da Elon Musk e dalla sua Tesla, continua a incrinarsi. A lanciare l’allarme, questa volta, è un’inchiesta approfondita pubblicata dal Guardian il 26 aprile 2024, che svela i risultati di tre anni di indagini condotte dalla National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), l’agenzia federale americana per la sicurezza stradale. Il quadro che emerge è tutt’altro che rassicurante: il sistema di guida semi-autonoma Autopilot è stato coinvolto in almeno 13 incidenti mortali tra il 2021 e il 2023, con numerosi altri sinistri con feriti, spesso dovuti a malfunzionamenti o all’uso improprio del sistema da parte degli automobilisti.

Il nodo principale, secondo quanto riportato dal Guardian, è l’estrema vulnerabilità del sistema di monitoraggio del conducente. L’Autopilot richiede che chi si trova al volante mantenga l’attenzione sulla strada, ma i meccanismi attualmente in uso — come il sensore sul volante che rileva solo una lieve pressione — sono facilmente aggirabili. Ciò ha favorito un utilizzo scorretto del sistema, spingendo molti automobilisti a ritenere, erroneamente, che la vettura fosse in grado di gestire da sola tutte le fasi della guida. La stessa denominazione commerciale scelta da Tesla — “Autopilot” e “Full Self-Driving” — è stata criticata dai regolatori e da esperti del settore per essere fuorviante e contribuire a una falsa percezione di autonomia.