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Ultimo aggiornamento: 18:52 del 30 Giugno

Una scossa nel golfo di Bacoli, a una profondità tra i 4 e i 5 chilometri, solo apparentemente diversa dagli eventi che ormai da mesi stanno stressando l’area dei Campi Flegrei (Napoli) che oggi ha generato un terremoto di magnitudo 4.6, uno dei più forti degli ultimi 40 anni. “Continua la deformazione del suolo, con lo stesso andamento di velocità – spiega Mauro Di Vito, direttore dell‘Osservatorio Vesuviano (Ingv) -. Anche per quanto riguarda la composizione geochimica non ci sono state variazioni significative”. Rassicurazioni quindi che arrivano nonostante la maggiore magnitudo rispetto alle scosse degli ultimi mesi. Non ci sono segnali che possano far pensare a un peggioramento della situazione. Quello che è certo è che lo sciame sismico proseguirà e altri terremoti “avverranno”.

Lo scienziato ricorda come “dopo un lungo periodo di minore attività” ci possano essere terremoti più forti perché lo “stress” delle rocce della crosta terrestre prosegue e questo porta alla frattura della crosta terrestre. Anche Francesca Bianco, direttrice della sezione di Napoli dell’Osservatorio, ribadisce che “non ci sono anomalie” e continua il sollevamento del suolo di 15mm al mese, come già monitorato negli ultimi anni, con la relativa deformazione. Anche i parametri geochimici non hanno fatto registrare variazioni e anomalie. Un fenomeno quello di cui si parla, ormai iniziato nel 2005.