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10 LUGLIO 2025

Ultimo aggiornamento: 10:53

Il futuro (e il presente) del calcio colombiano che piace alla Roma di Gasperini è il figlio segreto di Shakira. Tutta colpa di una leggenda metropolitana, ma ci arriveremo. Richard Ríos è uno dei pezzi pregiati del mercato (il prezzo del cartellino supera i 30 milioni di euro) e la sua prossima esperienza potrebbe essere in Serie A. “La mia carriera? In una parola ‘resilienza’”. Cresciuto nei palazzetti di Futsal dell’Alianza Platanera, il Flamengo gli ha aperto le porte del calcio a 11. Dopo l’esordio in piena pandemia COVID e la rottura del legamento crociato in Messico, Ríos sogna l’Europa.

Dal Futsal al Palmeiras: una storia che ispira – Giocare a calcio per scappare dalla povertà, in un luogo dove “ai giovani non vengono date molte opportunità”. Per Ríos il pallone è stato speranza e occasione. Ha iniziato a giocare per strada, nei quartieri colombiani di Vegachí. Talento e tecnica da fuoriclasse, ma il viaggio del centrocampista inizia nel mondo Futsal (il calcio a 5). In una vecchia intervista Ríos ripercorre tutte le sue tappe: “Purtroppo all’inizio le cose non hanno funzionato: sono passato al futsal, ho fatto meglio e a 16 anni sono diventato un giocatore professionista. Mi sono trasferito in Brasile da solo, non capivo la lingua – svelerà qualche anno più tardi di averla imparata grazie alla musica – È stato uno dei momenti più difficili della mia vita”. Il mondiale Futsal U20 a Rio De Janeiro è stato per Ríos l’inizio di una nuova carriera. Durante il torneo il Flamengo si accorge delle sue qualità: il colombiano firma così il suo primo contratto da professionista. Ma le cose non vanno benissimo: Ríos gioca poco e, in cerca di continuità, viene spedito in Messico al Mazatlán. È il campionato giusto per mettersi in mostra? Solo sulla carta, perché il centrocampista passerà tutta la stagione tra ospedali e riabilitazione a causa della rottura del legamento crociato. Sette mesi lontano dal campo, poi il ritorno in Brasile (che lui considera una seconda casa) dopo il prestito: prima il Guaranì e ora il Palmeiras. Ríos trova finalmente la sua oasi felice: i miglioramenti sono notevoli, diventa un titolare fisso e anche la nazionale colombiana gli dà fiducia. Oggi è il volto dei “Los Cafeteros”. E con il Mondiale per Club anche i tifosi europei – e italiani – si accorgono di lui.