ROVIGO - In tanti l’hanno definito un miracolo: un bambino è caduto dalla finestra di casa sull’asfalto, ma se l’è fortunatamente cavata con solo una botta in testa, per quanto pesante. Certamente il fatto che l’appartamento della famiglia si trovi al primo piano ha lasciato aperta la porta alla possibilità che il volo non fosse letale, ma si tratta di un bimbo di soli quattro anni e pertanto non un corpo ancora forte. Oltretutto, a quattro anni la statura ridotta fa sì che non si tratti di una caduta da tre metri pari a quella di un adulto. Ulteriore elemento fisico è anche il modo nel quale si cade. Per questo la parola “miracolo” non appare detta con eccessiva larghezza.
La grande paura ha attraversato via Micca verso mezzogiorno. La strada è una laterale di viale Tre martiri, sul lato opposto della cittadella sociosanitaria e dallo sviluppo parallelo alla tangenziale. Cosa sia accaduto in quegli istanti non è chiaro. A quanto si apprende, il bimbo, di soli quattro anni, stava giocando vicino alla finestra, ma non è possibile sapere se si trovasse su una sedia o qualche arredo che gli abbia consentito di appoggiarsi al davanzale e alla fine cadere di sotto. Il soccorso Immediatamente è scattato l’allarme con il Suem che è arrivato in un battibaleno dal quasi adiacente ospedale, compresa l’automedica, ed è stato attivato pure l’elisoccorso nel caso fosse stato necessario un rapido trasferimento all’ospedale pediatrico di Padova. Quando i soccorritori giunti in via Micca si sono resi conto che la buona sorte aveva assistito il piccolo e la sua famiglia, hanno avvisato che non era necessario l’elisoccorso che sarebbe decollato dall’eliporto dell’ospedale cittadino. Così il bimbo, che è sempre rimasto cosciente e vigile, è stato caricato in ambulanza e portato al Pronto soccorso per tutti gli esami diagnostici del caso, seguito dalla Pediatria del nosocomio cittadino. Nella giornata non c’è stato solo questo allarme, ma pure un altro, nell’occasione a Castelnovo. Nel pomeriggio, infatti, gli operatori del 118 sono stati chiamati a correre in un’abitazione nel paese altopolesano per una caduta di un bambino, ma potenzialmente meno pericolosa. Il bambino, di otto anni, era caduto sul pavimento mentre si trovava in piedi su una sedia egualmente giocando. Si è trattato di una caduta che non ha sortito gravi effetti, senza sbattere la testa violentemente a terra né magari contro spigoli di tavoli o mobili, le eventualità più pericolose in casi come questo. Tanta paura e basta, solo piccoli traumi per il piccolo protagonista.






