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Restano sbarrate le porte del Sacro Cuore: deciso all’ultimo l’annullamento della funzione. Don Poletti ha letto un messaggio del vescovo Morandi: "La preghiera non esclude nessuno".

La messa non ci sarà, andate in pace. Non ha detto proprio così don Davide Poletti, responsabile dell’Unità Pastorale "Laudato Sii", nell’annunciare che la celebrazione eucaristica dedicata all’esito del processo di primo grado della vicenda "Angeli e Demoni", era stata annullata, dopo due giorni di veementi polemiche, assurte anche alle cronache nazionali. Ma di sicuro grande è stata la sorpresa per quella decina di fedeli che, alle 18.30, si era radunata davanti al sagrato della chiesa del Sacro Cuore, per assistere alla celebrazione. Una folla sparuta, un po’ per l’indubbio gran caldo, un po’ per il fatto che i parrocchiani si erano divisi tra chi era a favore dell’iniziativa e chi la riteneva azzardata. Spaccatura testimoniata anche dalle reazioni, peraltro molto composte, dei presenti ieri sera dopo la comunicazione del sacerdote; tra chi si rammaricava per la decisione maturata dal presule ("peccato, ma la colpa è di chi ha sollevato tutte queste polemiche") e chi pensava che lo stesso avrebbe dovuto ragionarci meglio prima di avviarla.