A Expo 2025 di Osaka il padiglione di NTT, la multinazionale giapponese delle telecomunicazioni, è il luogo giusto per dare uno sguardo in anteprima al futuro della rete: qui la tecnologia Iown (Innovative Optical and Wireless Network) dimostra come una connessione fatta di fotoni, non elettroni, possa cambiare radicalmente velocità, latenza e consumi delle comunicazioni. Non è solo una suggestione per l'esposizione universale: Iown è il cuore del piano di NTT Data per costruire entro il 2030 una nuova infrastruttura digitale capace di abbattere consumi e aprire possibilità fino a ieri impensabili. Allo sviluppo partecipano anche big della tecnologia come Intel e Sony.Oggi i data center generano calore e divorano energia: solo per creare un’immagine con l’AI generativa serve la stessa energia di una ricarica completa del cellulare. Secondo l’IEA, 'agenzia internazionale dell'energia, entro il 2026 i consumi dei data center potrebbero raddoppiare, mettendo ulteriormente sotto stress le reti elettriche già al limite. La tecnologia Iown promette di invertire questa rotta: trasmissioni ottiche fino a 125 volte più capienti, latenza ridotta di 200 volte e consumi energetici 100 volte inferiori, come viene mostrato nelle demo live del padiglione NTT a Osaka.Come funziona IownLa base di questa trasformazione sarà un’infrastruttura fatta di tre componenti: l’All-Photonics Network, una spina dorsale di fibra e data center fotonici che permette di trasmettere dati a velocità finora impensabili, con data center già oggi capaci di 1,2 Tb/s; il Digital Twin Computing, la capacità di creare copie digitali in 3D di sistemi complessi – come un cuore umano o un’intera città – aggiornate istante per istante, grazie a una latenza prossima allo zero; e la Cognitive Foundation, un'intelligenza artificiale che gestisce dinamicamente le risorse di rete e di calcolo, assicurando trasparenza, sicurezza, ottimizzazione energetica.Se la struttura pensata per Iown dovesse mantenere le promesse, ci aspetta un mondo in cui un chirurgo in Giappone potrà operare un paziente in Brasile come se fosse nella stanza accanto, grazie a una latenza impercettibile; un’orchestra con musicisti distribuiti su cinque continenti suonerà in sincronia perfetta; le auto a guida autonoma comunicheranno tra loro e con le infrastrutture senza ritardi, riducendo incidenti e traffico; e le smart city saranno dotate di sensori ultra-efficienti alimentati da fotoni, in grado di controllare flussi di persone, traffico, consumi e sicurezza in tempo reale, mentre gemelli digitali urbani simuleranno eventi e ottimizzeranno la gestione delle risorse.Per trasformare questa visione in realtà, NTT ha creato Iown Global Forum, una coalizione di circa aziende tra cui Sony, Intel, Nvidia, Ericsson, Fujitsu e Microsoft. L’idea non è sostituire subito tutta l’elettronica con i fotoni, ma affiancarli in un’architettura ibrida dove la fotonica scalabile diventi progressivamente la regola. La posta in gioco è enorme: abbattere i consumi globali di energia digitale, aprire scenari inediti per AI, metaverso, sanità remota, intrattenimento immersivo e agricoltura di precisione.I primi casiLe prime sperimentazioni concrete di questa tecnologia hanno già fatto capolino in Giappone e a Expo 2025, dove NTT ha mostrato un trattore autonomo controllato in tempo reale da 1200 chilometri di distanza grazie alla latenza quasi azzerata della rete fotonica. Durante uno spettacolo di Cho Kabuki attori fisici a Osaka hanno recitato e danzato in perfetta sincronia con performer digitali in collegamento da Taiwan. Nei laboratori, inoltre, i primi data center fotonici hanno già raggiunto una velocità di trasmissione di 1,2 Tb/s, segnando un traguardo tecnico che rende la prospettiva di un’internet basata sui fotoni sempre meno fantascientifica e sempre più vicina a un utilizzo commerciale.Tra le dimostrazioni più significative nel padiglione Expo, ci sono poi la performance tridimensionale del gruppo musicale giappionese Perfume, che unisce luoghi fisici e virtuali in un’unica esperienza sensoriale grazie alla trasmissione 3D in tempo reale senza lag percepibile, e l’installazione “Another Me”, dove ogni visitatore crea un proprio avatar digitale che interagisce con gli altri al di là delle barriere linguistiche e culturali.Ludovico Diaz
L’internet dei fotoni, addio latenza e consumi ridotti
A Expo 2025 la tecnologia Iown, sviluppata da NTT Data, mostra come saranno le reti di domani







