Favorito già da mesi, Andrea Bajani ha vinto il premio Strega 2025 con il suo romanzo L'anniversario, pubblicato da Feltrinelli (casa editrice che non vinceva da vent'anni). Ha ottenuto infatti 194 voti da parte degli Amici della Domenica, i votanti di questo prestigioso riconoscimento letterario. Seguono in classifica Elisabetta Rasy con Perduto è questo mare (Rizzoli, 133 voti), Nadia Terranova con Quello che so di te (Guanda, 117 voti), Paolo Nori con Chiudo la porta e urlo (Mondadori, 103 voti), e Michele Ruol con Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia (TerraRossa, 99 voti). “Sono ventidue anni che pubblico libri. Gratitudine a quelli che hanno creduto in me, i lettori, gli editori. E in particolare Feltrinelli, che quest'anno compie 70 anni”, ha dichiarato Bajani nel suo discorso durante la premiazione, per poi aggiungere: “La letteratura è contraddire la versione ufficiale”.Nato a Roma il 16 agosto 1975, Bajani ha scritto una ventina di libri, tra cui romanzi, racconti, reportage, raccolte di poesie e saggi, ma anche è stato autore anche di opere teatrali e traduzioni dal francese e dall'inglese. Il suo debutto nel mondo editoriale avviene nel 2002 con il romanzo Morto un papa (Portofranco), bizzarra storia di un giovane annoiato che per passare il tempo fonda una sconclusionata cellula eversiva che vuole farsi finanziare dal Comune di Roma. Nel 2005 passa a Einaudi con Cordiali saluti, in cui un dipendente di una grande azienda è impegnato a scrivere le lettere di licenziamento dei suoi colleghi. Molti suoi libri successivi, sia romanzi che saggi, come Domani niente scuola, **Ogni promessa **e **La scuola non serve a niente **ruotano attorno ai temi della scuola e degli insegnanti, mentre al centro del reportage Mi spezzo ma non m'impiego c'è il precariato. Dalla fine degli anni Dieci passa a Feltrinelli, dove tra le altre cose nel 2021 pubblica il romanzo Il libro delle case, rassegna di abitazioni emblematiche dai mille risvolti narrativi, che arrivò anch'esso a essere finalista nel premio Strega di quell'anno. Nel corso della sua carriera ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il Premio Super Mondello, il Recanati e il Bagutta.L'anniversario è appunto la sua ultima opera, che già lo scorso giugno aveva vinto il Premio Strega Giovani. Si tratta di un romanzo lucido e straziante che parte dai ricordi di un figlio che, per salvarsi, ha deciso di interrompere ogni rapporto con i propri genitori. Ma proprio da questa lacerazione emerge, a ritroso e quasi per sottrazione, l'immagine di una donna, sua madre, che è figura tragica e resiliente al contempo: costretta al silenzio e alla subordinazione da un marito intransigente e violento, questa donna si aggrappa a istantanee di libertà e speranza. Le stesse istantanee che il figlio ora recupera nei propri ricordi, affidandosi non a grandi storie ma ai dettagli più vividi e quotidiani, componendo un ritratto vitale e contrastato. “Mi sembra che la versione ufficiale oggi continui a essere troppo spesso una versione patriarcale”, ha detto sempre Bajani alla consegna del suo Premio Strega 2025: “Con L’anniversario quello che volevo raccontare era anche la necessità di contestare quel sistema oppressivo da parte dei maschi”.Andrea Bajani ha vinto un'edizione del premio Strega che molti consideravano prevedibile da tempo, ma che all'ultimo non ha mancato di riservare qualche colpo di scena. Il ministro della cultura Alessandro Giuli, per esempio, ha fatto sapere di non aver ricevuto com'è prassi - essendo anche lui votante - i libri della cinquina finalista, ritenendosi “un nemico della Domenica” e non presenziando alla cerimonia conclusiva (ma probabilmente anche per precedenti impegni a Berlino). Inoltre negli ultimi giorni si è diffusa la notizia che lo stesso ministero vorrebbe l'anno prossimo traslocare il premio dal centralissimo Ninfeo di Santa Giulia, dove l'assegnazione si svolge da oltre 70 anni, alla più periferica sede di Cinecittà in via Tuscolana.
Chi è Andrea Bajani, il vincitore del Premio Strega 2025 con L'anniversario
Il suo romanzo parla di un sistema patriarcale oppressivo e aveva già vinto a giugno il Premio Strega Giovani






