Finora la stampa l'aveva chiamato Dune Messiah. E in effetti è proprio così che, in originale, s'intitola il romanzo del 1969 scritto da Frank Herbert e che sarà utilizzato per continuare la saga fantascientifica portata al cinema da Denis Villeneuve. Ora però è stato annunciato un titolo diverso, che sarà semplicemente Dune: Part Three. Inizialmente, infatti, i piani del regista canadese prevedevano la trasposizione sullo schermo del grande capolavoro di Herbert scritto nel 1962, il romanzo che ha dato origine a tutta una serie di storie legate a Paul Atreides e alla sua stirpe: essendo la trama ingente e intricata, è stato deciso di dividere quell'ambiziosa sceneggiatura in due parti, Dune e Dune: Part Two (Dune: Parte Due, in italiano), uscite rispettivamente nel 2021 e nel 2024. Il progetto doveva fermarsi lì, ma il successo delle pellicole e il coinvolgimento estetico e narrativo di Villeneuve hanno portato presto all'ufficializzazione di un terzo capitolo.Questa Part Three, dunque, riprenderà le vicende di Paul Atreides, interpretato da Timothée Chalamet, reduce dalla vittoria contro gli spietati Harkonnen e le forze dell'Impero sul pianeta Arrakis; ormai affermatosi come Muad'Dib, ovvero il messia delle profezie del popolo desertico dei Fremen, da nuovo imperatore lancia una “jihad”, una guerra santa, contro gli infedeli arrivando a sottomettere gran parte dell'impero galattico, attirandosi però l'ira di nuovi nemici e soprattutto le perplessità dei vecchi alleati, come l'amata Chani, che finora ha avuto il volto di Zendaya. Sia Zendaya che Chalamet riprenderanno i loro ruoli, e nel cast è stato confermato anche il ritorno di Jason Momoa, il cui personaggio dello spadaccino Duncan Idaho era presente nel primo film ma non nel secondo. In questo nuovo film tornerà anche Florence Pugh nei panni della figlia dell'ex imperatore, la principessa Irulan, e debuteranno Ida Brooke e Nakoa-Wolf Momoa (figlio di Jason), che saranno i gemelli figli di Paul e Chani.Le riprese per Dune: Part Three dovrebbero iniziare a brevissimo, anche perché il debutto nelle sale è previsto per il dicembre 2026, e Denis Villeneuve dovrà poi occuparsi anche del prossimo film di James Bond, annunciato da poco sotto le sue redini. Nelle scorse ore è stata rivelata un'altra novità importante per quanto riguarda le riprese stesse, visto che saranno condotte interamente con tecnologia IMAX: si tratterà del secondo film interamente girato in questo modo, dopo The Odyssey di Christopher Nolan che, attualmente in produzione, è stata la prima pellicola interamente girata così. Come già anticipato da Villeneuve, da sempre Dune era stato intenso da lui come “un dittico”, quindi un'esperienza cinematografica da considerarsi conclusa in due capitoli, ma questo nuovo titolo fa immaginare un'ulteriore continuità coi primi film, senza però lesinare nelle sorprese.