Con la Messa all'alba su piazza Duomo e la processione detta dei ''Pastori'', sono cominciate a Matera le celebrazioni per la 636/a edizione della festa in onore della Patrona Maria Santissima della Bruna.
E il giorno più lungo per i materani, e per tanti turisti - nella città dei Sassi sono attese decine di migliaia di persone - si concluderà dopo la mezzanotte con uno spettacolo di fuochi pirotecnici sulla Murgia.
Un lungo fiume di gente (come facevano un tempo i pastori nei rioni Sassi prima di recarsi in campagna o negli ovili) ha quindi accompagnato all'interno dei quartieri l'effige policroma della Patrona dipinta su rame, tra preghiere, canti, la presenza di figuranti vestiti da pastori con il seguito di asini, pecore e capre, l'incedere dei giovani che hanno indossato magliette con frasi e immagini della festa e il fragore dei fuochi pirotecnici.
La processione, conclusasi al Santuario di San Francesco da Paola nel centro cittadino, ha lasciato il posto al raduno dei cavalieri a cavallo della Bruna e al rito della vestizione del generale del Corpo, Angelo Raffaele Tataranni, presso la chiesa del Carmine a Palazzo Lanfranchi e da qui - con squilli di tromba - in Cattedrale per un solenne pontificale. A conclusione intorno a mezzogiorno, il trasferimento in processione - su una carrozza - della Madonna con il Bambinello al rione Piccianello per la precessione serale, con il carro trionfale.






