Si chiama «Estate gioiosa» e ha come obiettivo quello di non interrompere le attività di socialità delle persone affette da demenze e Alzheimer, consentendo contemporaneamente ai familiari e ai caregiver qualche ora di sollievo. Il progetto nasce al Circolo familiare del Fioccardo, in via Oristano 24, dove ha aperto oggi – lunedì 30 giugno – un centro diurno «leggero» con la speranza di fare da apripista a iniziative analoghe in tutti i quartieri di Torino, perché Alzheimer non significhi mai isolamento, neanche quando – in estate – molti servizi sia pubblici sia privati interrompono le attività di sostegno e condivisione.

Il progetto

Tre volte a settimana – lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 10 alle 16 – il nuovo centro ospiterà persone malate di Alzheimer che saranno guidate da professionisti dedicati in attività di musicoterapia, ginnastica dolce, arteterapia, giardinaggio e altre iniziative in grado di essere stimolo cognitivo per tenere sempre «acceso» il cervello.

Carla Solaro, Dina Micalella e Isabella Bruzzese sono le ispiratrici del piccolo ma tenace gruppo «Perdutamente» che ha voluto il progetto: «Nelle strutture pubbliche, per riuscire a ottenere un posto in un centro diurno, occorrono sovente mesi e anni di attesa, mentre per le attività private bisogna fare i conti con i costi spesso proibitivi. Molte delle iniziative attive durante l’anno, in ogni caso, si interrompono a giugno con l’inizio dell’estate per ripartire a settembre, il che è deleterio per le persone malate di Alzheimer e per le loro famiglie. Per questa ragione abbiamo pensato di attivare un centro che fosse aperto anche a luglio: questi centro forniscono non solo una possibilità di riabilitazione a livello cognitivo, ma anche contro l’isolamento sciale che è fra l’altro uno dei primi segnali della malattia».