Laura, nome di fantasia, ha paura del sonno. A soli sette anni ha visto la sua amata nonna morire. Quando si è spenta, in casa, nel suo soggiorno, il prete per rassicurare la bambina in lacrime le ha detto che avrebbe dormito per sempre e che adesso la nonna avrebbe avuto un eterno riposo.
La bambina è rimasta molto toccata da queste parole e ha pensato che il sonno portasse alla morte eterna. Così ha iniziato ad averne paura e a tentare con tutte le sue forze di non dormire più e di non fare più dormire la sua famiglia.
La mamma, mia paziente, che chiameremo Francesca, era disperata. Al lutto per la madre si associavano le notti insonni, infinite e insopportabili.
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Per Laura ogni notte era un combattimento con sé stessa. Duellava con le sue paure e con i suoi occhioni che volevano chiudersi ma temevano la morte e il sonno eterno. Nel suo respiro sempre più leggero si nascondeva una tristezza infinita e il dolore per la perdita della nonna, che però non sapeva spiegare. Desiderava riposare ma non riusciva a farlo.






