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Da alcuni anni a Genova i residenti possono usare la metropolitana e le funicolari gratuitamente, e alcune fasce della popolazione possono viaggiare su tutti i mezzi pubblici nell’area metropolitana senza pagare. Questa sperimentazione però, che era stata avviata per la prima volta nel 2022 e poi prolungata negli anni con varie modifiche, potrebbe essere costata troppo. La sindaca Silvia Salis, eletta un mese fa, ha detto che l’Azienda Mobilità e Trasporti (AMT), la municipalizzata che gestisce il trasporto pubblico a Genova, rischia di avere una riduzione di ricavi di oltre 36 milioni di euro rispetto a quanto preventivato per il biennio 2024-2025.
Durante il consiglio comunale di ieri Salis ha spiegato che la relazione previsionale di AMT per il 2024-2026, approvata dal comune lo scorso anno, prevedeva ricavi di 70 milioni di euro per il 2024 e 73,5 milioni per il 2025. Il bilancio consuntivo del 2024 tuttavia è stato chiuso con 56,2 milioni di euro di ricavi, cioè con 13,8 milioni in meno rispetto a quanto ipotizzato. Da gennaio ad aprile del 2025 i ricavi derivati da biglietti e abbonamenti sono stati 16,7 milioni di euro: «Se proiettiamo il dato sulla fine dell’anno, per il 2025 si ipotizzano ricavi da titoli di viaggio per 50,7 milioni, con un calo sul preventivato di 22,8 milioni», ha detto Salis. Significa che «nel biennio 2024-25 si avrebbe quindi una riduzione di ricavi sul preventivato di 36,6 milioni di euro».







