Riqualificazione urbana a corredo di un moderno hub intermodale. È questo il masterplan del nuovo polo logistico e urbano dello scalo merci di Alessandria presentato presso l’Aula Magna del Dipartimento di Scienze dell’Università Orientale. Hanno partecipato Matteo Salvini, vice premier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Calogero Mauceri, Commissario Straordinario di Governo, Menico Rizzi, Rettore dell’Università del Piemonte Orientale, Enrico Bussalino, Assessore alle Opere Strategiche della Regione Piemonte, Luigi Benzi, Presidente della Provincia di Alessandria, Giorgio Abonante, Sindaco di Alessandria, Matteo Paroli, Commissario Straordinario Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale con i rappresentati del Gruppo FS Italiane Aldo Isi, amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana, Matteo Colamussi, amministratore delegato di FS Sistemi Urbani e Sabrina De Filippis, amministratore delegato di FS Logistix, oltre ai principali rappresentanti delle categorie produttive e logistiche della provincia.

Alessandria, presentato il masterplan del nuovo polo logistico intermodale

“Il progetto di Alessandria Smistamento, condiviso con le Istituzioni territoriali – si legge in una nota - comprende una parte finanziata con risorse pubbliche e una parte con fondi privati attraverso lo strumento della finanza di progetto, e vedrà la valorizzazione di circa 1 milione di mq di aree comprese nello scalo di proprietà di RFI, FS Logistix e Trenitalia. Il nuovo polo urbano vedrà la rigenerazione di circa 70 ettari di immobili ferroviari inutilizzati; attraverso gara pubblica, è stato selezionato il progetto vincitore XChange realizzato da un gruppo di operatori con società capofila Valtidone S.p.A. Il team di progettisti ha visto coinvolti the Blossom Avenue, Carlo Ratti Associati e Land, architetti e pianificatori, insieme ad altri specialisti a supporto sui temi logistica, trasporti, sostenibilità, real estate etc”. Il progetto XChange ha interpretato la rigenerazione urbana della superficie ferroviaria attraverso la realizzazione di quattro aree, che non comporteranno consumo di suolo pubblico: l’hub delle merci, delle persone, della natura e dell’energia. La logistica merci copre circa 300mila mq di superficie con oltre 15mila mq di servizi dedicati ai trasportatori; i quartieri per le persone, sviluppati su circa 160mila mq, sono articolati nel polo dell’housing e in un nuovo polo culturale e campus universitario con recupero degli storici fabbricati delle Officine. Il progetto del verde comprende più di 200mila mq di aree attrezzate per lo sport e foreste, connesse da percorsi ciclopedonali estesi a tutta la lunghezza dello scalo; per finire, l’hub energetico con un canopy fotovoltaico lungo 2 km, dotato di pannelli fotovoltaici in grado di fornire una producibilità di circa 16mila MWh/anno. “Il masterplan – continua la nota - è la risposta del mercato all’investimento pubblico, attraverso Rete Ferroviaria Italiana, di circa 370 milioni di euro destinato alla realizzazione dello scalo innovativo ferroviario. L’obiettivo è trasformare gli attuali 30 ettari in un moderno ed efficiente hub intermodale e retroportuale per i rilanci ferroviari dei traffici internazionali; la posizione geografica, al centro del triangolo Torino-Genova-Milano e del corridoio europeo Reno-Alpi ne favorisce di gran lunga le capacità di sviluppo del basso Piemonte e dei porti di Genova e Savona. Un progetto suddiviso in cinque fasi con cui RFI prevede di realizzare un hub ferroviario innovativo dotato di strutture tecnologicamente all’avanguardia. L’infrastruttura sarà servita da uno svincolo autostradale dedicato sulla A26 e dotata di gru a portale di 45 metri per la movimentazione delle merci lungo 4 binari con un modulo di 750 metri, 2 corsie stradali per lo scorrimento dei Tir e 4 corsie di stoccaggio per i container. La prima fase è partita con l’aggiudicazione della gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori di ammodernamento tecnologico e infrastrutturale per un valore delle opere di circa 40 milioni di euro”. Paroli (Adsp): "Il polo di Alessandria porta per centro Europa” "Il vantaggio di questo intervento sarà fondamentale per i porti del Sistema del Mar Ligure Occidentale, perché ci darà l'opportunità di migliorare quelle che sono oggi le prerogative dei nostri porti. In particolar modo cambiando, implementando le tipologie di trasporto della merce, estendendole anche a tipologie oggi non preponderanti nel nostro porto quali le casse mobili, le isotank, i trailer e catturando un'area di mercato che oggi ci è marginale. Quindi tutto il centro Europa, la parte svizzera in particolare, la parte austriaca e tedesca". Così Matteo Paroli, commissario straordinario Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, intervenendo ad Alessandria alla presentazione del progetto di sviluppo del Masterplan del polo logistico e urbano. "E' un intervento fondamentale - ha aggiunto - che avrà un impatto significativo sull'incremento dei traffici, ma anche benefici ambientali non banali e non indifferenti. Perché una movimentazione di merce rapida e nel rispetto del transit time, quindi con precisione di consegna, sarà associata anche a una riduzione dei flussi di transito di queste merci, oggi obbligate all'utilizzo della gomma. Quindi, un sistema virtuoso che s'innesta perfettamente anche nella Zona Logistica Semplificata che il Governo aveva intelligentemente - qualche anno fa - già predisposto in sincronia tra le aree ligure e piemontese". Alessandria sarà strategica. "E' la conferma - rimarca Paroli - che la logistica, quando trova queste sincronie, ha potenzialità enormi. Oggi noi, come Sistema portuale, serviamo tutta l'area del centro ovest dell'Italia. Con questo nodo logistico così importante e all'avanguardia - tra l'altro dal punto di vista architettonico veramente ben costruito e concepito - con la possibilità di creare treni blocco di lunghezza ottimale, fino a 750 metri, potremo espandere la nostra catchment area addirittura alla parte esterna del circolo alpino. Quindi andando in Austria, andando in Svizzera, andando in Germania, cosa che già facciamo oggi ma con delle limitazioni. Il polo di Alessandria è veramente la nostra porta per il centro Europa". "Le tempistiche - ha spiegato Calogero Mauceri, commissario straordinario Progetto Unico Terzo Valico/Nodo di Genova - sono di due tipologie. Una è sullo scalo ferroviario, l'appalto è già stato aggiudicato per la prima fase, entro fine anno è pronto il progetto per la seconda che andrà in gara nei primi del 2026. Per la parte di masterplan, il prossimo step sarà la variante urbanistica che deve fare il Comune, con il quale siamo in contatto e per quanto possibile cercheremo di essere più contenuti nei tempi. Poi si tratta di fare le procedure amministrative per vendere queste aree ai privati e dare loro la possibilità di realizzare i magazzini, il centro logistico, la riqualificazione del polo culturale". "Nel 2028 - ha concluso - ci sarà la fine della riqualificazione scalo merci e nel 2032-2033 il masterplan. Speriamo, se c'è accelerazione delle procedure amministrative, di anticipare questo tempo".