Padova, 27 giu. (askanews) – “Una notizia inaspettata, che lascia una profonda tristezza nella comunità accademica patavina e, personalmente, grande sgomento, dolore e commozione”. Così la rettrice dell’Università di Padova, Daniela Mapelli, ha riferito della morte del docente di Neuropsicologia. “Carlo Arrigo Umiltà era per me un maestro, mentore, amico, un vero e proprio padre accademico. Aveva un profilo scientifico riconosciuto a livello internazionale, in Italia ha contribuito a fondare la neuropsicologia, si è sempre speso per il nostro ateneo, dove ha svolto un ruolo fondamentale nella nascita e crescita della scuola Galileiana” ha aggiunto

“È per me difficile ripercorrere ora quasi quarant’anni di vita in cui lui mi ha sempre seguito. Era un signore, un animo nobile e spiritoso dotato di un humor raffinato e a volte un po’ sornione, con tantissimi e poliedrici interessi, da un amore sconfinato per la storia alla passione per i giochi da tavolo di simulazione, in compagnia dei quali poteva passare intere giornate. A livello accademico era un professore sempre molto chiaro e rispettoso, che chiedeva ai suoi collaboratori un rigore scientifico e un senso di precisione e onestà che spero di essere riuscita a fare anche mio” ha continuato.