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Ultimo aggiornamento: 16:23
“Donald, tell us the truth”. Nel giorno del 45esimo anniversario dalla strage di Ustica, il settimanale L’Espresso – che nei mesi scorsi ha pubblicato un’ampia inchiesta giornalista con l’ipotesi che a far precipitare il Dc partito da Bologna e diretto a Palermo sia stata una collisione con un caccia Usa – si è appellato al presidente degli Stati Uniti per rivelare come sono morti quegli 81 italiani che era a bordo della compagnia Itavia, precipitato il 27 giugno 1980. Il settimanale ha tradotto in inglese tutta l’inchiesta giornalistica e ha chiesto a Trump di fare luce su quanto accaduto.
Un punto fermo è stato stabilito nel 2011 dal Tribunale Civile di Palermo che decise per il risarcimento dei parenti della vittime da parte dei ministeri della Difesa e dei Trasporti perché il Dc9 era stato abbattuto da un “missile” o una “quasi collisione”. Quella sera diversi aerei militari stranieri erano in volo sul Mediterraneo e lo scenario più accreditato è un inseguimento in cui furono coinvolti 3 caccia: due aerei Nato e un Mig libico che cercava lo scudo dell’aereo civile.
Dall’inchiesta dell’Espresso, risulta che almeno uno dei caccia Nato fosse americano: sui fondali dove furono faticosamente recuperati i resti del Dc9 ci sarebbe stato un serbatoio di un aereo militare americano e a corroborare l’ipotesi anche il ritrovamento di un casco di un pilota Usa e un salvagente della portaerei Usa Saratoga che navigava nel Mediterraneo.






