ROMA – In sette anni di carriera ha fatto girare la testa a più di un automobilista. L’apice della popolarità è arrivato con il grande schermo fin da subito, quando da bavarese con passaporto americano si mette al servizio di Sua Maestà e agli ordini dell’agente segreto più famoso del mondo: James Bond, allora interpretato da Pierce Brosnan in GoldenEye.
Come la pellicola diretta da Martin Campbell, compie trent’anni la Bmw Z3, roadster della casa dell’elica nata nel 1995, l’anno in cui Jacques Chirac entra all’Eliseo, Bill Gates lancia il suo Windows 95 e a Tel Aviv viene assassinato il premier israeliano Yitzhak Rabin, premio Nobel per la Pace.
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Maurilio Rigo
La Z3 è la risposta di Bmw alla Mercedes Slk, ma a differenza della tedesca di Stoccarda la bavarese sceglie la capote in tela al posto di quella ripiegabile in metallo. Il mercato apprezza. E del resto la linea della trentenne di Monaco è ancora oggi attuale, merito dell'interpretazione di un concept stilistico senza tempo con innesti originali. Il lungo cofano, la coda appena accennata e l'abitacolo arretrato verso l’asse posteriore rendono molto affascinante l’auto. Le branchie sui passaruota anteriori sono un cammeo che dà carattere e ne rendono inconfondibile il tratto.






