Spiagge sabbiose, mare e un resort all'ultimo grido. Tre elementi che, se menzionati, non fanno certo venire in mente la Corea del Nord. Eppure, Kim Jong-un ha appena inaugurato quello che è destinato a diventare il fiore all'occhiello del nascente settore del turismo del cosiddetto "regno eremita": Wonsan Kalma. Il leader supremo si è presentato in loco accompagnato dalla moglie (con tanto di borsa Gucci) e la figlia di 13 anni, da molti indicata come sua possibile futura erede. Wonsan Kalma, situato sulla costa orientale del Paese, aprirà ai turisti nazionali il 1° luglio, sei anni dopo la data originaria prevista per il completamento. Non è chiaro quando il resort sarà accessibile anche agli stranieri. Kim è cresciuto nel lusso proprio a Wonsan, località dove molti membri dell’élite nordcoreana possiedono ville private. Il leader ha cercato di trasformare la zona, un tempo utilizzata per test missilistici, in una meta turistica. L'agenzia di stampa statale Korean Central News Agency (KCNA) ha definito il progetto il “primo grande passo” per far progredire il turismo della Corea del Nord.

L'area turistica è in fase di sviluppo dal 2014 come parte di un programma deciso a sfruttare a fini turistici la spiaggia sabbiosa di Myongsasimni sulla penisola di Kalma. Il resort sarà in grado di accogliere accogliere fino a 20.000 visitatori e si estende per 4 chilometri lungo la spiaggia, offrendo hotel, ristoranti, centri commerciali e un parco acquatico.