Roma, 27 giu. (askanews) – Caso Garlasco al centro della puntata di ieri, 26 giugno, di Ore 14 Sera, condotto da Milo Infante, che porta in prima serata il programma quotidiano del pomeriggio su Rai 2 che dal 2020 si occupa di attualità e dei casi più noti e controversi di cronaca nera italiana. Due le notizie in primo piano: un nuovo supertestimone che avrebbe consegnato alcuni attrezzi agli investigatori che hanno dragato la roggia di Tromello a metà maggio scorso, e la telefonata in diretta di Rita Preda, madre di Chiara Poggi, che avrebbe ancora una volta chiesto rispetto per la giovane uccisa.
Nel dettaglio le telecamere della trasmissione sono andate a Tromello, comune dove viveva la nonna delle gemelle Cappa cugine di Chiara e dove secondo il supertestimone Gianni Bruscagin sarebbe stato gettato nella roggia dietro la casa un borsone pesante, come a lui riferito da terze persone, da Stefania Cappa. Gli investigatori il 15 maggio scorso hanno scandagliato il corso d’acqua e hanno rinvenuto alcuni oggetti tra cui un martello, un attizzatoio da camino, una mazzetta e una piccozza da muratore, tutte cose che potrebbero essere compatibili con l’arma del delitto.
Secondo quanto riferito dalla trasmissione, basato su testimonianze degli abitanti di Tromello, gli investigatori sarebbero venuti “a fare scena, a fare cinema, cosa volevano trovare dopo 18 anni, serviva ad ingigantire palla ed andare avanti con le indagini, non hanno tirato fuori nessun borsone”. Quindi sarebbe stato un nuovo soggetto, un nuovo supertestimone, secondo quanto riferito, a far trovare o consegnare questi oggetti ai carabinieri.









