PESCARA Un risveglio improvviso, dal letto in cui sta dormendo. Un rumore quasi impercettibile, ma sufficiente a destare immediatamente mamma e papà. Il tempo di raggiungere la cameretta e rendersi conto che la piccola Dana, appena due anni, sta molto male. Una crisi improvvisa, violenta, inimmaginabile. Cristina e Antonio, i genitori, chiamano all’istante i soccorsi e la piccola in pochissimo tempo viene portata dalla casa di Montesilvano all’ospedale di Pescara.
I minuti diventano ore, oltre due. Appesi allo straziante e continuo tentativo da parte del personale medico sanitario di far ripartire quel piccolo cuore. Ma purtroppo non c’è niente da fare: la loro bimba non c’è più.
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Questo, secondo le prime informazioni, è il dramma accaduto nella notte tra mercoledì e giovedì che si è abbattuto sulla famiglia della piccola Dana. Una famiglia composta in buona parte da medici (tra cui anche la mamma della piccola) che hanno potuto rendersi conto direttamente di come il personale in servizio in ospedale abbia tentato in tutti i modi di tenere in vita la bambina.






