La prima volta per un napoletano e per un atleta olimpico alla presidenza del Coni.

Luciano Buonfiglio, eletto oggi nuovo numero uno dello sport italiano con 47 voti favorevoli contro i 34 dell'altro principale candidato, Luca Pancalli, vanta anche questi due piccoli primati nella sua vittoria per la successione a Giovanni Malagò.

Esperienza e volontà, ma anche un bel pizzico di scaramanzia, hanno avuto il loro peso nella suo cammino fino al vertice del Comitato olimpico nazionale italiano, che frequenta da decenni, conoscendone meccanismi e segreti.

Da 20 anni, Buonfiglio, napoletani di Posillipo, classe 1950, sposato e padre di due figli, è presidente della Federazione canoa e kayak (Fick), un movimento piccolo ma in costante crescita che lo ha coinvolto fin dalla gioventù, con buoni risultati. Vanta infatti 36 presenze nella nazionale e vari titoli di campione d'Italia. Inoltre, ha partecipato a cinque mondiali e alle Olimpiadi del 1976 a Montreal. Proprio quella esperienza, col K4 nella prova dei mille metri, fa di lui il primo atleta olimpionico raggiungere la massima carica dello sport italiano. La sua carriera sportiva si è conclusa nel 1980.

Altrettanto lunga è la sua esperienza da dirigente, che ha portato avanti in parte insieme con quella professionale, legata alla finanza e alla gestione e quindi complementare.