Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
La Korea Aerospace Industries (KAI) potrebbe presto consentire a Seoul di dotarsi di un caccia di sesta generazione. Ecco che cosa sappiamo
Sviluppare un caccia di sesta generazione per rafforzare il proprio esercito e tenere a bada le crescenti tensioni regionali: è questo l'obiettivo che potrebbe presto prefissarsi la Corea del Sud, alle prese con i test missilistici della Corea del Nord e con una Cina sempre più potente. Lo ha lasciato intendere Shin Dong Hak, vicepresidente dello sviluppo commerciale internazionale di Korea Aerospace Industries (KAI), secondo il quale la tecnologia presente al Paris Air Show - tra cui i caccia di quarta generazione e i velivoli senza pilota – rappresenterebbe un "elemento chiave" del passaggio ai caccia di sesta generazione. Seoul potrebbe presto unirsi alla corsa globale per la realizzazione di questi velivoli insieme a Cina e Stati Uniti.
A Parigi, ha fatto presente il South China Morning Post, la KAI ha esposto il KF-21 Boramae, il suo ultimo caccia di 4.5a generazione, l'aereo da combattimento leggero FA-50 e un aereo da combattimento senza pilota di nuova generazione. Ciascuno di questi velivoli era accompagnato da numerosi velivoli aerei senza pilota (UAV), il che suggerisce che il colosso sudcoreano stia lavorando su un teaming con e senza equipaggio, un elemento chiave della guerra aerea di nuova generazione dove i droni operano insieme ad aerei pilotati per aumentare il loro raggio d'azione e fungere da scudo difensivo.






