Il Senegal ottenne la propria indipendenza dalla dominazione francese il 4 aprile 1960. Il ritorno in patria di Léopold Senghor, primo presidente del Senegal indipendente, fu segnato da grandi cambiamenti istituzionali, economici e culturali. Senghor, egli stesso scrittore e poeta, diede un forte impulso alle arti e alla cultura e in un quadro di generale rinnovamento e sperimentazione, tra le diverse iniziative, nel 1966 furono inaugurati il Festival Mondial des Arts Nègres, un evento germinale che vedeva la presenza degli artisti del collettivo l’Ecole de Dakar, e l’apertura nella città di Thiès, della Manifacture Sénégales des Art Decoratif creata per produrre arazzi e opere tessili d’arte.
Da tempo la gallerista Cécile Fakhoury è impegnata in un lavoro di ricerca e valorizzazione della modernità dell’Africa occidentale, oggi Fakhoury rappresenta l’estate di uno dei più affermati artisti senegalesi moderni, Souleymane Keita (1947- 2014), ed a Arteconomy24 racconta come è andata. Cécile lei ha aperto tre gallerie di cui due in Africa, la sua prima a Abijan in Costa d’Avorio, la seconda a Dakar in Senegal e quindi a Parigi, dove rappresenta soprattutto artisti contemporanei africani e da qualche tempo cura l’estate dell’artista moderno Souleymane Keita…






