Come se finora il primo mese d'estate non fosse già stato abbastanza caldo, giugno si appresta a chiudersi - a ridosso di questo weekend - con una nuova e notevole ondata di calore in Europa centro-meridionale, Alpi incluse. Il bilancio di questo ennesimo episodio caldo si farà al suo termine, ma le circostanze meritano in ogni caso un commento preliminare. Infatti proprio dall'arco alpino si attendono dati sorprendenti, in particolare la quota dello zero termico che tra domani e domenica è prevista varcare estesamente la soglia dei 5000 metri nella libera atmosfera, all'interno della massa d'aria nord-africana che sta per invadere mezzo continente europeo. Si tratta di una situazione che fino a pochi anni fa era estremamente rara ed eccezionale, ma ora è resa più comune (e non per questo meno preoccupante) dal riscaldamento globale antropogenico.

L'altitudine dell'isoterma 0 °C si misura tramite il lancio presso alcuni aeroporti, due volte al giorno (alle ore 00 e alle 12 tempo universale UTC, ovvero le due di notte e le due di pomeriggio ora italiana estiva), di palloni-sonda in grado di compiere un profilo verticale delle variabili meteorologiche (temperatura e umidità relativa, pressione atmosferica, velocità e direzione del vento) dalla superficie terrestre fino a circa 30 km di altezza. Nella regione alpina una delle più lunghe serie di questi radiosondaggi è quella della stazione aerologica di MeteoSvizzera a Payerne, tra i laghi di Neuchâtel e Ginevra, attiva dal 1954. Fino a tre anni fa esisteva un solo caso documentato di zero termico sopra i 5000 m sui cieli della Svizzera occidentale, risalente al 20 luglio 1995, dopodiché l'escalation di surriscaldamento dell'ultimo triennio ha portato a contare altre sei giornate “over-5000”: 25 luglio 2022, 21 agosto 2023 (5300 m, record), 4-5-6 settembre 2023 e 10 agosto 2024. In giugno non è mai accaduto, almeno in un settantennio di misure, e proprio domani potrebbe essere la prima volta. E sarebbe un primato mensile anche per l'atmosfera sopra la Valpadana, dato che la stazione di radiosondaggio basata a San Pietro Capofiume presso Bologna, operativa dal 1989, per questo mese dell'anno detiene un massimo di quota dello zero termico di 4856 m rilevato durante la già straordinaria ondata di caldo di fine giugno 2019. E' dunque ragionevole aspettarsi che nei prossimi due giorni ogni luogo delle Alpi si ritrovi sopra 0 °C e che la neve fonda anche in cima al Monte Bianco, salvo locali e temporanee condizioni di rigelo notturno sulla superficie del manto nevoso in aria serena e calma.