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Ultimo aggiornamento: 17:34

“Pensavo a quanto erano diverse le cose, trent’anni fa: eravamo io, te, Eleanor e Nicholas e le nostre valigie giganti”: la coppia inquadrata nel primissimo frame del documentario “Effetto Nicholas”, prodotto da Endemol Shine Italy per Rai Documentari e in onda il 27 giugno in prima serata su Rai2 (poi visibile su RaiPlay) è formata dai genitori americani di Nicholas Green, morto a 7 anni il 29 settembre del 1994 in una sparatoria sulla Salerno-Reggio Calabria, mentre era in viaggio con la famiglia. “Siamo tornati in Italia per un’occasione importante – dice il padre Reginald, ormai anziano, accanto alla moglie Margaret –: sono trent’anni dal giorno in cui gli hanno sparato. È stato solo l’inizio di una storia di enorme importanza”.

Il documentario attuale trent’anni dopo

La storia di Nicholas e di ciò che ha vissuto la sua famiglia è stata presentata a inizio maggio nella Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto alla Camera dei Deputati con l’introduzione della vicepresidente della Camera, Anna Ascani, di fronte a decine di studenti. Venerdì 27 giugno sarà finalmente trasmesso in prima serata su Rai2: il documentario ripercorre, l’intera vicenda con la testimonianza della famiglia Green, con documenti e immagini d’archivio, con il racconto di quella vacanza in Italia vissuta con passione ed entusiasmo in direzione Palermo e la viva voce di protagonisti, esperti e inquirenti. C’è il terrore in autostrada, lo strazio del non essersi accorti di quanto accaduto subito, le ore successive, le decisioni da prendere, le indagini. Fino alla rinascita, a quell’ “Effetto Nicholas” che ha reso il bambino “alfiere” della donazione degli organi in Italia, fino a quel momento poco diffusa. “Quando si parla di donazione degli organi, spesso si fa in contesti per addetti ai lavori – spiega Lorenzo Avola, autore del documentario insieme a Carmen Vogani e con la regia di Edoardo Anselmi e il montaggio di Simone Mele –. Volevamo invece arrivare a tutti, per questo abbiamo scelto di partire da una storia iconica e popolare per parlare di trapianti, la medicina più potente che sia mai esistita”.